Abbadia San Salvatore: danni ingenti per il forte vento che ha fatto cadere alberi, rami e tegole. Due le auto distrutte

di Massimo Cherubini

In balia delle folate di vento che hanno investito, per quasi due ore, le vie del centro di Abbadia San Salvatore si è temuta una tragedia. Per fortuna alla fine si contano solo danni, seppure ingenti, a cose. Due auto praticamente distrutte dalla caduta di alberi e rami, danni a cose provocate dalla caduta di tegole, la copertura del piccolo campo di calcio – i famosi “palloni”- l’intero impianto di illuminazione spazzati via in un batter d’occhio. La conta dei danni -sicuramente ingenti- non è ancora ultimata. Il tutto inizia nel tardo pomeriggio dell’altro ieri quando una pianta cade, nei pressi del bosco Impero- siamo nella provinciale che collega Abbadia San Salvatore alla vetta dell’Amiata- ostruendo gran parte della carreggiata. Roba di poco conto rispetto a quanto accade tra le ventuno e le ventiquattro. Le raffiche di vento si sono incanalate in un corridoio che dalla montagna è culminato in via Udine, una parallela della centralissima via Gorizia, abbattendo una grossa piante che investe, distruggendole, in pieno due auto parcheggiate. Non ci sono, per fortuna, persone a bordo, non si registrano feriti.“Avevo parcheggiato la mia Fiat “Sedici”- ci racconta la dottoressa Lucilla Romani ex dirigente della Asl ora assessore alla sanità del comune badengo- dieci/quindici minuti prima che cadesse la pianta. Dopo essere passata a salutare mio padre ero tornata a casa. Tempo brutto forte vento, non pensavo proprio che potesse capitare ciò che è invece accaduto. Erano passate le ventidue quando sono stata chiamata dagli uomini della Protezione Civile. Credevo che ci fosse la necessità di spostare la macchina. Invece sono andata con loro sul posto dove ho vissuto momenti di grande paura.. La mia auto era stata già liberata dai vigili del fuoco, ho capito subito che era distrutta. Non, però, da star lì, il pericolo che altre piante si abbattessero a terra, con il serio rischio di restarci sotto, era palpabile. Ho visto -dice la dottoressa Romani- alberi alti e grossi piegarsi quasi fino a terra. Momenti davvero brutti. Ho subito un bel danno, vedremo chi pagherà, ma posso dire di sentirmi fortunata per aver evitato di restare schiacciata dentro la mia auto”.