Abbadia San Salvatore: scontro in consiglio comunale tra maggioranza e opposizioni  sul mantenimento dell’ospedale nella “fascia A”

di Massimo Cherubini

“Ospedale ridimensionato”; “ no ospedale consolidato e sviluppato”. E’ botta e risposta tra le opposizioni e gli amministratori comunali sul nosocomio di Abbadia San Salvatore. Ieri sera, nel corso del consiglio comunale, vi è stata la discussione della mozione, presentata dalla Lista Civica Abbadia Futura e dal gruppo misto (due consiglieri, su quattro, staccatisi dal gruppo della Lista Civica), nella quale vengono manifestate preoccupazioni sulla “mantenimento nella fascia A dell’ospedale” con tutto quello che , negativamente, ne deriverebbe in caso contrario. Ma nella mozione si punta il “dito” sul pericolo della riduzione degli attuali trentadue posti letto dedicati ai ricoveri ordinari” mentre si invita il sindaco e l’assessore competente a “trovare soluzioni per i posti letto necessari per le cure intermedie onde evitare il declassamento del presidio ospedaliero”. Le opposizioni chiedono, anche, il “ripristino della sezione di cardiologia e le nomine delle figure apicali”. Uno “scontro” tra opposizione e maggioranza condotto da due ex colonne dell’ospedale badengo: da una parte Rosario Castro, primo firmatario della mozione, ex responsabile dei servizi di medicina dell’ospedale, dall’altra Fabrizio Tondi, sindaco, ex responsabile dei servizi di chirurgia. I due hanno “governato” le principali attività dell’ospedale contribuendo a disegnare gli scenari del futuro. E, sono i fatti a parlare, oggi l’ospedale di Abbadia San Salvatore rappresenta un sicuro punto di riferimento per molti servizi sanitari (tra pochi mesi verrà attivata una modernissima Tac, saranno ultimati i lavori di assestamento interno ed esterno alla struttura, verrà messa a regime operativo l’unificazione dei servizi di chirurgia degli ospedali di Abbadia e Castel del Piano) con impegno, detto e ripetuto da parte della Asl, di affermare una dimensione di autonomia, seppur nell’aggregazione, di questo, ospedale. In risposta alla mozione della minoranza in consiglio il sindaco ha letto proprio le precisazioni fornite dalla direzione generale della Asl aggiungendo che ,”ammesso che ve ne fosse bisogno, la Usl conferma, dopo i ripetuti chiarimenti, l’ottimo lavoro fin qui svolto da questa amministrazione e da tutti i componenti, dirigenti della Asl in testa, che hanno dato vita al tavolo di lavoro. Un lavoro -aggiunge il sindaco Fabrizio Tondi- che “smentisce le catastrofiche supposizioni delle Cassandre di turno, dei venditori di paure. Ovviamente -conclude il primo cittadino badengo- continueremo a vigilare e a lavorare, con il massimo dell’impegno e con il concorso fattivo della cittadinanza, al continuo miglioramento dei vari servizi sanitari e socio sanitari”.