Amiata: i problemi occupazionali al centro del nuovo incontro con la Regione dopodomani

di Massimo Cherubini

I problemi dell’Amiata, dei tanti “senza lavoro” degli ultimi tempi, si torna a parlare in Regione. Dopo domani pomeriggio l’assessore al lavoro Cristina Grieco rivede i rappresentanti dei sindacati, i sindaci dei comuni della zona. Tra i tanti temi quello dei “fuoriusciti” di Floramiata, ovvero coloro che con il passaggio di proprietà dopo il fallimento non sono stati riassunti. Per questi c’è stato un grosso problema anche sul fronte della liquidazione del trattamento di fine rapporto che par essere giunto a lieto fine. Lo dicono, in una nota, gli ex lavoratori della società florovivaistica che parlano di “un risultato importante giunto grazie al sostegno e alla mobilitazione di tanti cittadini, delle varie associazioni. “Un risultato importante-aggiungono- che lascia ancora tutto il problema aperto”.In particolare ciò che viene chiesto sia dagli ex lavoratori della Floramiata sia da quelli della Rivart, ovviamente insieme a quanti altri hanno perso il lavoro, sono interventi in grado di creare nuovi posti occupazionali. ““Su questi temi del lavoro -si legge ancora nella nota- da dare agli ex lavoratori delle aziende della Val di Paglia e ai disoccupati dell’Amiata, l’unica notizia positiva, appresa dai comunicati della Regione Toscana, è lo sblocco da parte del Governo dell’assegnazione competenti dei trenta milioni per l’attuazione di tali progetti. Ma, purtroppo, non risulta che ci sia un progetto concreto per l’Amiata ad oggi approvato e finanziato e quindi operante a breve”.Quindi il documento sottolinea lo stato di amarezza di tanta gente che spera di non dover assistere ad un altro incontro tra le parti “dove si farà l’elenco dei buoni propositi”. L’auspicio è che sia arrivato il “momento di risposte concrete”.Il movimento chiede che all’indomani dell’incontro in Regione sia indetta una pubblica assemblea per fare il punto sullo stato delle cose. A questa assemblea sono, fino d’ora, invitati anche gli amministratori della Regione oltre, ovviamente, ai sindaci della zona e ai rappresentanti sindacali.