Chianciano: oneri di urbanizzazione:consiglio comunale approva  agevolazioni per stimolare il comparto edilizio e imprenditoriale.

Approvate nell’ultima  seduta del consiglio comunale di Chianciano alcune modifiche al regolamento per la determinazione e la corresponsione degli oneri di urbanizzazione per gli interventi edilizi. In particolare si prevede un abbattimento degli oneri con riferimento alla destinazione Alberghiera e Residenziale del 20% per gli interventi di ristrutturazione edilizia conservativa e del 40% per demolizione e ricostruzione.
Inoltre vengono introdotte casistiche di riduzione fino al 50% in caso di  miglioramento delle prestazioni energetiche, acustiche e risorse idriche,  interventi per miglioramento accessibilità per diversamente abili
– recupero di volumetrie con problemi di decoro urbano , riutilizzo di strutture alberghiere dismesse da almeno 2 anni. Anche per la zona artigianale “Astrone” sono state previste riduzioni per gli oneri relativi a nuove costruzioni.“L’amministrazione comunale di Chianciano Terme – ha sottolineato il Sindaco Andrea Marchetti – è tra le prime in Italia che ha avuto il coraggio di procedere in questa direzione anche con la consapevolezza di introiti inevitabilmente minori. Un messaggio chiaro da parte dell’amministrazione che tiene molto al recupero dei contenitori già esistenti per salvaguardare le aree libere e il suolo”.“E’ il primo passo nella giusta direzione, ognuno di noi deve continuare a inserire il proprio tassello – prosegue il Vice Sindaco Rossana Giulianelli – Mai come in questo momento di crisi c’è la necessità di lavorare tutti insieme. Abbiamo un ruolo importante: attivare percorsi virtuosi che siano da esempio per altre realtà. Ci rendiamo peraltro conto – ha proseguito il Vice Sindaco – che uno dei motori più significativi dell’economia è rappresentato dall’edilizia e dai settori che, a cascata, vengono da questa generati. Fonti irrinunciabili per il sistema economico che è tuttavia necessario indirizzare in favore del recupero del patrimonio edilizio già esistente che può essere utilmente re-immesso sul mercato e, al contempo, evitare il consumo delle aree libere residuali del territorio comunale”.