Chiusi: scuola e studenti al primo posto nelle azioni dell’amministrazione

La Città di Chiusi mette al primo posto la scuola con una serie di azioni e investimenti (consolidate negli anni anche nella soddisfazione delle scuole) mirati ad offrire agli studenti tutti gli strumenti per una formazione completa ed accessibile a tutte le famiglie. Sul fronte dell’accessibilità anche quest’anno l’amministrazione comunale è riuscita a mantenere congelate le tariffe relative alla mensa, al trasporto scolastico e all’asilo nido nonché a garantire la fornitura dei libri scolastici per le scuole primarie con un investimento di circa 11 mila euro. Altro investimento rilevante è la compartecipazione alle spese che le famiglie sostengono per gli abbonamenti degli autobus di linea dei ragazzi delle scuole medie con 66 euro per le tratte urbane (costo abbonamento totale 196 euro) e con 107 euro per le tratte extraurbane (costo abbonamento totale 255 euro) per un totale di circa 7300 euro di compartecipazione complessiva da parte del Comune dedicata a circa 90 ragazzi. Per quanto riguarda la formazione, le azioni messe in campo sono volte ad un impegno e coinvolgimento attivo dello studente che vada in relazione a quanto imparato in classe con le insegnanti. A questo proposito i ragazzi sono coinvolti in varie attività come ad esempio il Laboratorio di Teatro (collaborazione Fondazione Orizzonti d’Arte) per le classi della scuola primaria di Chiusi Città e Chiusi Scalo con il maestro Alessandro Manzini dove il Comune ha investito 8 mila euro oppure con il supporto al laboratorio “musical/teatro” della maestra Anna Maria Meloni nelle scuole secondarie di primo grado (investimento 3 mila euro). Altro aspetto molto importante e che negli ultimi anni ha visto un’attenzione particolare dell’amministrazione comunale di Chiusi è quello relativo alla salubrità del cibo preparato agli studenti. Per questo è stato confermato il progetto con la biologa nutrizionista dott.ssa Federica Mennillo che si occuperà di redigere in menù delle mense scolastiche dopo aver visitato e controllato i refettori delle scuole, le cucine e dopo aver parlato con i genitori.“La scuola e l’istruzione – sottolineano il sindaco Juri Bettollini e l’assessore Sara Marchini – rappresentano una priorità della nostra azione amministrativa. I ragazzi hanno il diritto di vivere al massimo gli anni scolastici ricevendo tutti quegli stimoli che possano incuriosirli nell’apprendere ogni giorno qualche cosa di nuovo. In questo tipo di lavoro è fondamentale l’intervento degli insegnanti, dei genitori e di tutto il personale scolastico che ringraziamo per lo straordinario lavoro che quotidianamente svolgono. Abbiamo l’ambizione di pensare che le scuole della nostra città possano essere per i ragazzi un po’ come una seconda casa dove sicuramente imparare, ma anche divertirsi e scoprire la bellezza di stringere quelle amicizie in grado di superare i confini del tempo.”. Alcune attività di particolare rilevanza svolte nelle scuole di Chiusi sono quelle inserite nel Progetto Educativo Zonale (PEZ) e che il Comune supporta con un investimento importante di oltre 31 mila euro finalizzato a garantire ore di assistenza educativa agli alunni disabili con educatori professionali e con attività laboratoriali, ai quali si aggiungono interventi di supporto per l’orchestra della scuola e per il recupero delle materie in orario extrascolastico con gli insegnanti della scuola. Altre iniziative ormai consolidate riguardano, invece, la scoperta e conoscenza del territorio come ad esempio il progetto “Ambiente e Storia” organizzato con la cooperativa Il Labirinto e pensato per approfondire la storia di Chiusi e degli etruschi con laboratori e visite guidate. Anche lo sport è tenuto in massima considerazione con l’iniziativa “Gioco Sport” che promossa dal Coni porta i bambini delle scuole primarie e dell’infanzia a praticare i vari sport. Altri progetti sono pensati per sviluppare nei ragazzi una coscienza civica e sociale; a questo scopo sono rivolte ad esempio le attività dedicate alla “Giornata della Memoria”.