Disabili: via agli interventi a favore della mobilità. Ok unanime del Consiglio Regionale Toscano alla nuova legge. Scaramelli (Pd), “passo avanti importante per l’autonomia della persona e l’indipendenza individuale”

“Non è stato facile ma dopo una lunghissima trattativa tra le forze politiche abbiamo trovato la sintesi e l’unità di tutto il Consiglio Regionale della Toscana nel riuscire a dare una risposta innovativa per la mobilità di persone disabili”. Lo ha detto oggi il presidente della commissione sanità Stefano Scaramelli illustrando in aula la nuova legge con gli interventi a favore della mobilità dei disabili . “La nuova legge  – ha spiegato – stanzia 200.000 per finanziare prime forme sperimentali di contributo per acquistare autoveicoli nuovi adattati o usati  per il trasporto di persone permanentemente non deambulanti. Contributi per l’acquisto di autoveicoli nuovi o usati adattati (fino a un massimo di 18mila euro); per la modifica degli strumenti di guida, compreso il cambio automatico di serie, o la modifica dell’auto di un genitore o comunque di un familiare (fino a un massimo di 20mila euro); per il conseguimento di patenti speciali di guida (fino a un massimo di mille e 500euro). Prevista anche l’attivazione da parte dei Comuni di progetti pilota per servizi di ‘car sharing’ a favore delle persone disabili. “Ringrazio – ha detto Scaramelli-  tutte le forze politiche per la collaborazione e il consigliere Donzelli per l’intuizione e la costanza nel sostenere questa sfida vinta tutti insieme. Nella finanziaria anche essa votata oggi  ci sono poi alcune norme in favore di chi ha disabilità motorie. “Grazie  a questi emendamenti voluti dal Partito democratico – ha precisato Scaramelli- viene consentita l’esenzione del bollo per chi ha disabilità motorie connesse con patologie degli arti superiori e allungato da 90 a 180 giorni il tempo per fare la comunicazione da parte di tutti coloro che già avevano l’esenzione”.  “Con questa legge – ha spiegato  Scaramelli– riconosciamo l’importanza per le persone con disabilità della loro autonomia ed indipendenza individuale, compresa la libertà di compiere le proprie scelte  e l’importanza dell’accessibilità alle strutture fisiche, sociali, economiche e culturali, alla salute all’istruzione, all’informazione e alla comunicazione”.