Piancastagnaio: Alessandro Bocchi nuovo Rettore del Magistrato delle contrade

di Massimo Cherubini

Oggi l’avvocato Alessandro Bocchi verrà ufficialmente nominato Rettore del Magistrato delle Contrade di Piancastagnaio. Avverrà nel corso del previsto incontro che il neo Magistrato avrà con il sindaco Luigi Vagaggini. Un incontro che arriva dopo ripetuti colloqui telefonici e dopo una “controversia” procedurale risoltasi sul nascere perché il sindaco ha “gradito” l’indicazione giunta dalle Contrade pur “invertendo -dice il primo cittadino- quanto prevede il regolamento che demanda al sindaco la proposta, e non certo la ratifica, di questa nomina. Una questione procedurale da chiarire, se necessario da correggere, che non inficia affatto la scelta che condivido e approvo perché stimo l’avvocato Bocchi sicuro che svolgerà un ottimo lavoro nel rispetto delle Contrade e del Palio nel suo insieme, Per quanto concerne le procedure -dice ancora il sindaco- sono pronto e disponibile a modificarle. Ad una condizione: che siano condivise e non da ratificare”.Una punta polemica che “vivacizza” la nomina del nuovo Rettore, un giovane avvocato che ha nel sangue il Palio, l’amore per i cavalli.“Prima di “tuffarmi” nell’incarico -ci dice- aspetto l’ufficialità della nomina. Non nascondo di aver avuto già moti rallegramenti, tanti auguri ma ancora nessuno mi ha ufficialmente comunicato che sono stato designato Rettore del Magistrato delle Contrade. Domani (oggi per chi legge n.d.r ) mi incontro con il sindaco Vagaggini e in questa circostanza mi verrà ufficializzata l’annunciata nomina”.L’avvocato Bocchi, pianese doc contradaiolo di Voltaia , da anni esercita la professione a Grosseto. “Ma a Piano -ci dice- ho i miei affetti ai quali sono legato così come sono legato al Palio, alle iniziative. Se verrà onorato dell’incarico di Magistrato darà continuità alle eccellenti politiche di chi ha già ricoperto questo incarico puntando a perfezionare gli aspetti organizzative della Festa, sia ad accentuare il ruolo delle Contrade nella vita della collettività. Un ruolo delle Contrade incentrato sulla costante, direi quasi quotidiana, vita del paese e non solo un momento, pur elevato, importante, di festa”.