Roma: la sinalunghese Rosy Bindi lascia la politica a fine legislatura e quindi anche il Pd

Rosy Bindi lascia la politica e quindi anche il Pd. Lo ha annunciato lei stessa in una intervista al “Fatto Quotidiano” di oggi. A 66 anni e dopo 27 anni da parlamentare , la politica nativa di Sinalunga ha ricoperto per due volte anche la carica di Ministro . Già democristiana molto vicina a Ciriaco De Mita, poi nel Partito Popolare con Franco Marini segretario, la Bindi nel Pd è sempre stata considerata tra i “prodiani”. Attualmente è presidente della commissione parlamentare Antimafia.”Ho lavorato in questo Palazzo per ventitré anni e prima ancora – ricorda nell’intervista -altri cinque a Strasburgo. La passione mi ha tenuta viva e integra. Fare politica non è un mestier, ed è impossibile servirla senza quel fuoco che arde. Finita questa legislatura lascerò il campo.  Vorrei dedicarmi agli studi, tornare al mio vecchio amore per la teologia. E poi viaggiare un po’. Come dice Romano Prodi, finora sono stata in tutti gli aeroporti del mondo. Ma non mi ritirerò a vita privata. Maria Eletta Martini e Tina Anselmi finchè hanno potuto si sono impegnate. E io vedo un gran bisogno di formazione alla politica e di ricostruzione delle reti associative”. Da sempre antirenziana, la Bindi è rimasta fuori dal dibattito politico più acceso degli ultimi mesi : “ho lasciato una casa incompiuta e ora la ritrovo un po’ diroccata. Il Pd come si è visto non funziona se si trasforma in un carro al seguito dell’uomo solo al comando. Se riprende quella strada, forse – ha anche detto – avrà vita”.