Sarteano: Andreini (Comitato contro spreco denaro pubblico), “azzardata visione ottimistica 24 mila visitatori. Il cosiddetto ‘boom’ di turisti non avrebbe avuto alcun effetto sul commercio”

sarteano_piazza-xxiv-mediumDal presidente del comitato “contro lo spreco del denaro pubblico” Piero Andreini riceviamo e pubblichiamo

“Sicuramente positive e lodevoli le iniziative intraprese per rilanciare il turismo a Sarteano, ma la visione ottimistica dei 24.000 visitatori, ci sembra veramente azzardata.Fare un calcolo totale degli ingressi per calcolare le presenze di turisti, significa non tenere non tenere conto dei sarteanesi che hanno partecipato agli eventi. Non ci risulta infatti che siano stati emessi differenti biglietti di ingresso per i residenti in modo da poter sapere quante visite siano state effettuate dai residenti o dai turisti. Inoltre le stesse persone si saranno facilmente recate a più di un evento. E come calcolare il notevole flusso di visitatori al nuovo museo permanente dei presepi organizzato e promosso da un privato in alcune sale del centro storico? L’amministrazione non ne ha avuto alcun merito perchè è stata opera solo di iniziativa privata. Quei numeri quindi non  andrebbero calcolati nel totale dei 24 mila visitatori.   Una vera indicazione soprattutto dell’efficacia del risultato per il nostro borgo, dovrebbe venire dai fatturati delle attività commerciali. A questo proposito sembra che al momento non sia stata fatta nessuna statistica dall’Associazione dei commercianti sarteanesi per comparare i fatturati con quelli degli scorsi anni. Ma confrontandosi con le singole attività il pubblicizzato “boom di turisti” sembra non aver prodotto alcun effetto in tal senso. Abbiamo invece visto molte attività chiudere con la fine dello scorso anno tra le quali il “Colorificio Etrusco” , attività che fu iniziata nel 1963 e che per tanti anni ha rappresentato un fiore all’occhiello per Sarteano.Abbiamo assistito a diverse occasioni mancate, come lo scorso Natale durante il quale il nostro paese è stato completamente dimenticato e mentre i paesi limitrofi avevano ognuno qualcosa da offrire ai loro visitatori, noi siamo rimasti a guardare la piazza più deserta e spoglia che mai”.