Sarteano: opposizioni abbandonano aula consiliare; Ugo Pansolli (Lista “Cambiamo ora”) replica a Mattia Nocchi (capogruppo maggioranza),”sceneggiata e rispetto termini da usare in maniera appropriata e non come ha fatto lui nelle sue dichiarazioni il 27 dicembre scorso”

Da Ugo Pansolli, capogruppo della lista civica di Sarteano “Cambiamo Ora” riceviamo e pubblichiamo

“Ritengo che la riflessione sia madre di tutte le virtù e che, grazie a questa, sia possibile astenersi da esternazioni prive di pregio, fondamento e – ciò è assai irritante e sminuente, soprattutto per chi le profferisce  – offensive. Sono, quindi, grato a Mattia Nocchi, per il quale nutro simpatia e considerazione, anche se, talvolta, indulge all’uso di termini decisamente inappropriati, quale, nel caso di specie, “sceneggiata”, perché mi offre l’occasione di dissertare, brevemente, sui termini di “sceneggiata”, appunto, e di “rispetto”, cui quest’ultimo ha fatto ricorso nelle sue dichiarazioni affidate a questa Testata, la sera stessa del Consiglio Comunale (27 Dicembre u.s.) che ho deciso, per protesta, conseguente ad una palese mancanza di rispetto personale ed istituzionale, di abbandonare, scelta seguita e condivisa da tutti i Consiglieri di Minoranza che intendo pubblicamente ringraziare.Ma, per una più agevole comprensione di quanto andrò ad esporre, dividerò in parti, facendo ricorso alla sintesi per non tediare eventuali lettori, lo scritto che segue, astenendomi dal ripetere tecnicismi, già esaustivamente ed appropriatamente illustrati, nel proprio comunicato,  dal Consigliere Piero Andreini. ANTEFATTO: Mi preme evidenziare che nell’espletamento del mandato di Consigliere Comunale, ricevuto dagli elettori, ho sempre cercato di svolgere il mio compito con sobrietà, equilibrio, educazione e rispetto, sia delle persone che delle Istituzioni; di ciò ho avuto unanime riconoscimento, Maggioranza compresa,  e dunque certezza, come ho certezza che la Dottoressa Fiordiponti ben conosce la differenza che intercorre tra segretaria del Sindaco e/o della Maggioranza e quelle di Segretaria Comunale, poiché, ricordo a me stesso, quest’ultima “ svolge compiti di collaborazione e funzioni di assistenza giuridico-amministrativa nei confronti degli organi dell’ente” (il Consiglio Comunale è un organo dell’ente e di esso fanno parte anche i Consiglieri di Opposizione) “in ordine alla conformità della azione amministrativa alle Leggi, allo Statuto ed ai regolamenti” e se anche “dipende funzionalmente dal Sindaco”, ciò non sta a significare che è una impiegata del Sindaco e/o della Maggioranza, bensì dell’Ente Comune e la sua opera viene svolta al servizio della Collettività. Ma di ciò la Segretaria Fiordiponti – sono sicuro – ha piena contezza, ma sarà estremamente opportuno che tutti, me compreso e Dottoressa Fiordiponti per prima, lo tengano ben presente. Ora – dicevo – in occasione dei precedenti Consigli Comunali, poiché, come la stragrande maggioranza dei Sarteanesi, Consiglio Comunale compreso, non ricevo stipendi dal partito né ho in tasca tessere che mi facilitino la strada e/o pensino al mio futuro, avevo, sempre rispettosamente, richiesto che si avesse considerazione, nella calendarizzazione dei Consigli, alle esigenze lavorative e di vita dei Consiglieri, sia di Maggioranza che di Opposizione; ciò nell’ottica di un Consiglio Comunale fattivo e collaborativo, ponendo quest’ultimo in condizione di approfondire e ben conoscere gli argomenti oggetto di deliberazione consiliare, al fine di offrire un buon servizio alla Collettività. La risposta a questa più che fondata istanza e produttivo suggerimento, è stata quella che segue.CRONOLOGIA: Nel pomeriggio di giovedì 21 dicembre 2017, ricevevo una mail ove trovavo, in allegato, la convocazione per il Consiglio Comunale per le ore 21,00 del giorno 27 dicembre, con il relativo ordine del giorno, contenente, fra l’altro, al punto n.5 “approvazione rendiconto esercizio finanziario 2016”, vale a dire un esercizio finanziario in cui nessuno degli attuali componenti dell’Opposizione era in carica (con ogni connessa considerazione circa la conoscenza dello stesso esercizio, ad opera dei detti componenti) nonché – cosa non trascurabile per urgenza ed importanza- una interrogazione del Consigliere Andreini, nella quale veniva asseverata e documentata fotograficamente, la presenza, in non trascurabile quantità, di amianto nel cantiere, senza fine, di cui all’ex ospedale, interrogazione con la quale lo stesso Consigliere, attesa la notoria e comprovata pericolosità dell’amianto, ancor più se aerodisperso in fibre,  chiedeva, in buona sostanza,  quali avvertenze e cautele avesse posto in essere il Comune, vista, appunto, la presenza in loco del detto minerale. L’interrogazione del Consigliere Andreini, si badi, datava 20 novembre 2017, vale a dire trentasei giorni prima della data del Consiglio. Ciò, con buona pace dell’urgenza che oggi da altri viene invocata e che, con ogni evidenza, era connaturata alla materia trattata nella interrogazione.Nella detta comunicazione del 21 dicembre, poi, era preannunciato l’invio della documentazione pertinente il Consiglio, documentazione – trasmessa, poi, alle ore 16,50 dello stesso giorno- che constava di ben diciassette allegati, composti da numerose decine di documenti. Ciliegina sulla torta: nel pomeriggio del giorno successivo, venerdì 22 dicembre 2017, altro invio di documentazione, costituita dall’elenco di due delibere di giunta (ho detto elenco e non delibere, documenti, questi,  da ricercare ad opera dei Consiglieri di Opposizione), in materia finanziaria e di capacità assunzionale per lavoro flessibile di cui all’U.C.V.S. (Unione dei Comuni). In buona sostanza, qualche altra decina di pagine da procurarsi ed esaminare, ma, ovviamente, il giorno successivo era sabato 23, al quale sono seguiti la Vigilia di Natale, il Santo Natale ed il giorno di Santo Stefano, Primo Martire Cristiano e – mi rendo conto di essere demodé – questi giorni hanno, per quel che mi concerne, un profondo significato, ma che, a quel che sembra, per altri non eroici operanti, i quali sembrerebbero avere la possibilità di trovare gli uffici aperti anche in quei giorni festivi, è un normale giorno lavorativo e, appunto, operano anche in quel Giorno. Quotidianamente mi faccio persuaso (Montalbano docet) che mai si finisce di apprendere.Quindi, trasmissione terminata, uffici chiusi e fine della cronologia.TERMINI. Ognuno può verificare che tra l’ultima trasmissione di documenti (22/12 c.a) e la data del Consiglio Comunale (27/12 c.a.) neppure sono intercorsi i cinque giorni, liberi, di legge, e già questo sarebbe concludente. Ma, nella fattispecie, attesa la presenza nell’ordine del giorno della richiesta di approvazione del rendiconto di cui all’esercizio finanziario 2016, le cui evidenze sono già state sollevate dal Consigliere Andreini nello scritto citato e che, come sanno anche le pietre, si approva entro il mese di dicembre dell’anno di riferimento, proprio per questo motivo e per l’argomento da trattare, il Consiglio Comunale doveva essere convocato almeno venti giorni prima della data di effettuazione, a mente dell’art. 226 del Testo Unico Enti Locali e del disposto del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale. Da ciò la nullità della convocazione e, dunque, di eventuali delibere consiliari.URGENZA.Tra l’ultimo Consiglio Comunale e quello che ha avuto luogo il giorno 27 dicembre, è intercorso  circa un mese e la maggioranza è in possesso di quei documenti da approvare già da molto tempo. Quindi, è davvero difficile comprendere perché, pur avendone la possibilità, non si sia agito nell’osservanza della legge e nel rispetto dei diritti e delle persone dei Consiglieri, i quali, come già detto, hanno anche i propri impegni lavorativi, talvolta anche inderogabili e che, comunque, non possono essere derogati in assenza di un adeguato preavviso, se si vuole avere rispetto per il lavoro altrui .E, sempre in tema di urgenza, l’interrogazione del Consigliere Andreini, datata 20 novembre, circostanziata e documentata, non meritava, nel giro di pochi giorni, un esame consiliare, vista la estrema delicatezza dell’argomento trattato? Lascio al lettore ogni commento.CONCLUSIONI. Non è stata una decisione facile quella di alzarsi ed abbandonare il Consiglio Comunale, anzi è stata decisamente sofferta. L’ho assunta perché ho avvertito una evidente mancanza di rispetto, sia istituzionale che personale, come ho chiaramente evidenziato in seno al Consiglio Comunale, il quale, nell’occasione, neppure ha pronunciato una sillaba e che, comunque, pur ferma la nullità della convocazione, mancando i descritti venti giorni e financo i cinque giorni liberi meglio sopra evidenziati, avrà approvato ciò che ha ritenuto opportuno, in mancanza dell’Opposizione. Ciò non è edificante ed auspicabile per qualsivoglia maggioranza.Questa decisione, tuttavia, è stata accolta da taluno con ilarità, quasi fosse uno sketch comico. Mi astengo dal commentare, perché ciò si commenta da solo; può darsi, tuttavia,  che tale ingiustificabile  ilarità abbia indotto in errore Mattia Nocchi il quale avrà, per l’ilare reazione, pensato di trovarsi in seno ad una sceneggiata napoletana. Forse per questo ha usato inappropriatamente ed irrispettosamente il termine “sceneggiata” ed ha fatto cattivo uso del termine “rispetto”, in quanto, per quanto sopra esposto, sono stati i Consiglieri di Opposizione irrispettosamente trattati.Un sereno anno nuovo a tutti”.