Sarteano: saggio finale dei 120 ragazzi del progetto TCFT provenienti da tutta Europa

Di Francesca Andruzzi

Da mercoledì prossimo le vie di Sarteano saranno un po’ più vuote. Anche chi non ha potuto seguire incontri e workshop dei centoventi ragazzi, tra i 15 e i 25 anni, provenienti da tutta Europa, ha però goduto della loro presenza per le Contrade; presenza che ha sicuramente portato una ventata di giovinezza e benessere a tutti gli abitanti.E l’intera Sarteano si è mobilitata nella accoglienza: anche i privati hanno ospitato alcuni dei ragazzi nelle loro case, anche i ristoratori hanno dispensato buon cibo a prezzi concorrenziali, anche il Parroco, Don Fabrizio Ilari, ha messo a disposizione i locali della ACR per gli incontri svoltosi quotidianamente, così come lo stesso Comune di Sarteano ha contribuito alla riuscita dell’evento, offrendo la disponibilità del Teatro e della Sala Mostre. Senza dimenticare, comunque, il ruolo, “in” e “per” questa bella iniziativa, della Nuova Accademia degli Arrischianti, testimonial, da sempre, di come l’arte la faccia da padrona in questa bella cittadina del sud senese, e che è stata addirittura partner nel progetto del TCFT (“The complete freedom of truth”) insieme all’Erasmus . Ieri, con inizio in piazza XXIV giugno, si è concluso il progetto del TCFT, che ha regalato ai presenti due ore di spettacolo, sulla piazza d’armi del Castello, con canti, balli, suoni e recitazione. Sono venuti anche dalle cittadine limitrofe per vedere i risultati di una settimana piena di iniziative e collaborazione e in molti hanno cantato e ballato insieme a questi ragazzi che, pur parlando lingue diverse, comunicavano tra loro principalmente in inglese, ma anche con gli occhi e con tutto il corpo, per non dire con l’anima. Presenti, fra i tanti, naturalmente il Sindaco, Francesco Landi. Ma anche i partners Gabriele Valentini e Pina Ruiu, il primo Presidente della Nuova Accademia degli Arrischianti, la seconda, sarda di origine, ma sarteanese di adozione, già Presidente della stessa Accademia per molti anni connotati da fattivo e proficuo impegno, e Laura Fatini, regista e scrittrice di fama, ormai, internazionale. Il coro finale, con la canzone simbolo, anzi, vero e proprio inno del gruppo, dal titolo “Complete”, ha particolarmente emozionato il folto pubblico, come già era avvenuto in Bosnia e in Inghilterra. Ma ciò che veramente ha lasciato un segno indelebile nella popolazione sarteanese è stato l’entusiasmo con il quale questi giovani, appartenenti a diverse nazioni ed etnie, hanno saputo aggregarsi, fino a fondersi in una fratellanza che, senza dubbio, deve rappresentare un esempio per quegli adulti che ancora seguono un anacronistico stile alla “divide et impera”. Questa gioventù ha saputo confutare quel vetusto motto, che ha portato il mondo ad un vero e proprio collasso e per il quale essa rappresenta l’unica cura possibile: l’unione e l’integrazione sono la vera forza con la quale si può pensare di spargere cultura, medicina indispensabile per la guarigione dell’umanità e per giungere, come Ulisse ad Itaca (mirabile ed intensa la recitazione eseguita da uno dei partecipanti, in piedi, sopra un sasso prospiciente la piazza), ricco di un bagaglio di esperienze che consenta di governare in pace, salute e sapienza.Tutto questo, e anche di più, hanno comunicato e dimostrato questi giovani pieni di entusiasmo, che, alla fine della rappresentazione, pur in un clima di profonda gioia, hanno però versato anche qualche lacrima, forse pensando all’imminente partenza. Naturale, visto che non occorre essere osservatori particolarmente attenti per scorgere che, tra alcuni di loro, è anche sbocciato l’amore. Ma si ritroveranno a breve, per continuare a crescere e ad insegnarci che mentre due giovani della loro età, nello stesso giorno, nella stessa domenica inondata di sole, decidevano di farsi saltare in aria tra i nostri vicini egiziani, provocando una strage, molti di più erano quelli che, con i loro zaini pieni di libri, facevano esplodere, in mezzo ad una folla ammirata, l’arte e il rispetto. In una parola, la felicità.