Siccità :Toscana richiede stato di calamità. Cia: «Completo risarcimento per salvare competitività»

Positiva la richiesta al Governo, da parte della Giunta regionale della Toscana, per il riconoscimento della calamità naturale a causa della duratura siccità che ha recato danni ingenti all’agricoltura e alle aziende agricole toscane. A sottolinearlo è la Cia Toscana dopo le novità della delibera adottata in giunta dall’assessore all’agricoltura Marco Remaschi. La calamità dovrebbe andare a coprire il risarcimento per danni superiori al 30 per cento rispetto alla media degli ultimi tre anni, oltre ad interventi su fiscalità, previdenza e sistema bancario a favore degli imprenditori agricoli. Inoltre è stato richiesto lo stato di calamità per l’alluvione di Livorno. Ora è necessario che il Ministero – secondo Cia Toscana – provveda tempestivamente all’adozione del decreto per il riconoscimento (immediato) della calamità e metta a disposizione le risorse occorrenti per il completo risarcimento dei danni subiti per permettere alle aziende agricole toscane di non perdere ulteriori quote di mercato. Inoltre è auspicabile il rinvio dei contributi previdenziali ed il rinvio delle rate dei mutui.Tutti i comparti hanno sofferto la siccità di questa annata, con gravi ripercussioni che hanno compromesso la cerealicoltura, la zootecnia, ma anche l’ortofrutta, l’olivicoltura e in parte il settore vitivinicolo. Drammatica la situazione in certe aree della Toscana dove le aziende zootecniche hanno dovuto acquistare l’alimentazione per gli allevamenti a causa di una scarsa fienagione; e per i cereali già compromessi per il crollo del prezzo del grano e delle scarse semine