Siena: vicenda vendita all’asta casa di Sandra Pelosi che ieri ha tentato suicidio; sindaco Valentini fa appello all’acquirente per sospendere operazione e al Tribunale per congelare tutto

Il sindaco di Siena Bruno Valentini ha scritto:

“Stamani ho parlato al telefono con la signora Pelosi e poi con il suo avvocato. La signora non ha mai contattato i servizi sociali del Comune (che le ho messo a disposizione, compresa la possibilità di un alloggio di emergenza, se la situazione precipitasse) perchè la priorità per lei e per la sua famiglia è salvaguardare la propria casa, ubicata nel centro storico di Siena. Quindi, come ha già scritto l’assessore Ferretti, chiede giustizia e non carità. Vista da fuori la vicenda appare incredibile ed ingiusta, a cominciare da un mutuo che secondo il legale della signora era evidentemente sproporzionato rispetto alla effettiva capacità di rimborso. Alla lentezza ed all’ostruzionismo delle assicurazioni è poi corrisposta una procedura di vendita forzosa rapida e senza alcuna pietà. La signora Pelosi è gravemente malata, sottoposta ad una intensa terapia del dolore e non è in grado di sopportare la violenza della vendita della propria casa ed il conseguente sgombero. L’asta è già avvenuta e qualcuno ha già fatto un’offerta per l’acquisto. Per adesso, faccio un appello all’anonimo acquirente che spero fosse ignaro del dramma che c’è dietro questa vendita immobiliare, per sospendere l’operazione ed al tribunale per trovare la forma per congelare il tutto. Nel frattempo, le assicurazioni coinvolte dovrebbero decidere finalmente di indennizzare la signora per consentirle di onorare il suo debito con la banca. Ho già fissato un incontro diretto con la signora Pelosi, a casa sua nei prossimi giorni.”