Società “Nuove Acque”: proroga gestione; De Angelis (M5S), “comportamento giunta Marchetti scandalosamente lontano da quanto dichiarato nel programma elettorale”

Dal consigliere comunale del M5S di Chianciano Fabiano De Angelis riceviamo e pubblichiamo

“In assoluto spregio della democrazia e della volontà popolare espressa col referendum del giugno del 2011, ma in totale assonanza col PD, che prima con Bersani e poi con Renzi,  i quali, hanno,  inizialmente svenduto la nostra acqua ai privati e dallo “Sblocca Italia “ in poi ,fatto in modo che la ripubblicizzazione fosse praticamente impossibile, l’amministrazione Comunale di Chianciano Terme  guidata da Andrea Marchetti, ha  dato altri tre anni e mezzo di gestione dei nostri acquedotti a Nuove Acque. Ieri ad Arezzo, negli uffici dell’AIT in sede di Conferenza Territoriale, l’Assessore Rocchi ha votato favorevolmente (come tutti gli altri Comuni) alla proposta di estensione della concessione del servizio idrico integrato a Nuove Acque spa. Poi mi addentrerò nella parte tecnica, ma prima voglio sottolineare come il comportamento  della Giunta Marchetti sia scandalosamente lontano da quanto dichiarato nel loro programma elettorale. Si sono dichiarati apolitici e fuori dagli schieramenti, “…un’Amministrazione Pubblica che sia disposta ad ascoltare e valutare le proposte dei cittadini, e non una che debba seguire le direttive dei “partiti”,  scrivevano, ma poi alla luce dei fatti si sono sempre dimostrati allineati e coperti , bravi soldatini ubbidienti, hanno sostenuto tutti i “carrozzoni” che il PD ha creato in Toscana, dai massimi sistemi, rifiuti, acqua ecc. , alle Società della Salute , Terre Cablate e via dicendo. Sono venuti meno, anche alla parola data in Consiglio Comunale, quando il 29/09/2016 votarono favorevoli alla :” MOZIONE VOLTA AD ASSICURARE CHE EVENTUALI DECISIONI IN MERITO A PROSPETTATE PROROGHE DI DURATA DELL’AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE DEL SERVIZIO IDRICO SIANO ASSUNTE A SEGUITO DI DISCUSSIONE E PRONUNCIAMENTO DA PARTE DEL CONSIGLIO COMUNALE” PRESENTATA DAL GRUPPO CONSILIARE MOVIMENTO 5 STELLE . Un uomo vale quanto la sua parola. Lo stesso valore della parola di Puntoeacapo, hanno gli input fondamentali dati dalle amministrazioni comunali da NA e cioè gli investimenti e la riduzione degli incrementi tariffari annui. Provo a spigare perché. Nel Bilancio di Nuove Acque al 31/12/2016 risultava un debito verso banche, per il Project Financyng, da rimborsare entro il 2021- pari ad Euro 46.944.000.Non so quanto di questo ammontare sia stato rimborsato con le rate nel corso del 2017 , ma non credo più di 7.000.000, il che  fa comunque attestare la consistenza residua dell’indebitamento a circa 40 Milioni, da rimborsare con ratei annuali da 10 Milioni da qui al 2021.Scadenza impossibile da rispettare considerato, peraltro, che negli ultimi anni i soci (privati e pubblici) hanno preso l’abitudine di sottrarre dagli utili netti conseguiti quasi 2 Milioni l’anno per destinarli a dividendi : cioè decidono allegramente di spartirseli tra soci.Tenuto conto che con le attuali tariffe (pur incrementate del 5% l’anno) gli utili netti conseguibili si attestano sui 5 milioni , questi non saranno sufficienti anche se venissero tutti destinati a rimborso del finanziamento.Mancherebbero sempre 20 Milioni cui non potrà essere fatto fronte se non con soldi freschi, a meno che non si voglia dare ad intendere che verranno impiegati i 15 Milioni iscritti nel Capitale Netto come  Riserva Straordinaria,  perchè è improbabile che siano facilmente “liquidabili”.Nel Bilancio 2016 sono iscritti  come ” liquidità disponibili” ( in cassa e/o conti correnti bancari) soltanto 9 Milioni di Euro.Il vero motivo per cui i maggiorenti di Nuove Acque  hanno chiesto ed ottenuto la proroga dai  Sindaci  è che nonostante le attuali tariffe, nonostante vengano annualmente incrementate del 5% non ce la fanno a rimborsare alle banche entro il 2021 i 40 Milioni di debito per il “finanziamento di progetti” ottenuto nel 2005 ma  ora, con la proroga ottenuta, potranno contrattare meglio con le banche. Hanno detto che faranno investimenti per 93 milioni  aumentando le bollette solo del 1,6 . Viene spontaneo chiedersi come sarà possibile sostenere la realizzazione di  93 milioni di investimenti da qui al 2024 riducendo al contempo gli incrementi tariffari ai minimi termini, quindi con 10 milioni in meno di ricavi di quelli previsti dal PEF attuale che ,con maggiori incrementi tariffari, consente solo 46 Milioni di investimenti?”.