Pienza : il rilancio turistico e culturale del Comune al centro di un confronto promosso dal  gruppo “Uniti si può – Centro Sinistra per Pienza e Monticchiello” che ha elaborato alcune riflessioni  sintetizzati in 5 punti  messi a disposizione di un dibattito aperto. “ I prossimi giorni- dicono gli organizzatori – saranno decisivi per dare concretezza alle idee raccolte.

Dal Gruppo “Uniti si può  Centro Sinistra per Pienza e Monticchiello” riceviamo e pubblichiamo

E’ stato  titolato “ Pienza 2020. L’utopia concreta”  il confronto che si è svolto nella cittadina della Val d’Orcia sul rilancio turistico e culturale del  Comune promosso dal gruppo “Uniti si può – Centro Sinistra per Pienza e Monticchiello” che ha elaborato alcune riflessioni che  ha messo a disposizione di un dibattito aperto a tutti. “Pienza è la Città Ideale – ricorda una nota del gruppo  guidato da Stefania Lio –   simbolo del Rinascimento. E sottolinearlo, in questo momento, non è solo artificio retorico.  Pio II decise di realizzare qui un grandioso progetto di sintesi perfetta tra natura, architettura, arti e cultura, qualità di vita. L’impegno di tutti noi deve essere finalizzato a cogliere in questo momento di crisi nuove opportunità. Questa è una preziosa occasione per riscoprire il valore dei nostri luoghi e far emergere forte la nostra identità.  Basta con la spersonalizzazione, con il “campare di rendita” e seguire la corrente omologandosi a soluzioni standardizzate e preconfezionate. Dobbiamo tornare ad avere grande cura del nostro immenso patrimonio, valorizzarlo e occuparcene con profondo senso di responsabilità. Da queste riflessioni ha preso forma il nostro piano di rilancio turistico e culturale “Pienza 2020. L’utopia concreta”. 5 i punti fondamentali. Eccoli:

  1. IL VALORE DEL TEMPO. Considerare che i tempi della ripresa saranno lunghi e perciò occorre evitare soluzioni improvvisate che tengano conto solo del breve periodo.
  2. NESSUNO SI SALVA DA SOLO. Lavorare in sinergia con i tanti soggetti attivi nel nostro Comune e con l’intero territorio Val d’Orcia creando gruppi di lavoro allargati e rendendo i tavoli di confronto permanenti.
  3. OGNI FINE È UN NUOVO INIZIO. Superare lo sconforto iniziale e cercare in quelli che oggi sembrano ostacoli e limitazioni nuovi spazi di azione e nuove possibilità.
  4. L’IMPORTANZA DI ESSERCI. Progettare un piano di investimenti importante sulla comunicazione e sulla promozione.
  5. UN LUOGO DELL’ANIMA, PATRIMONIO DELL’UMANITÀ. Mettere a frutto alcune semplici indicazioni operative volte a: individuare i nostri punti di forza per aree tematiche; identificare le parole chiave che descrivono la nostra realtà; suggerire tre corsi d’azione fondamentali per l’amministrazione e per i privati (la diversificazione dell’offerta, la sua pianificazione e il privilegiare il turismo lento).