Abbadia San Salvatore: da gennaio non si fermano più i bus della linea privata di trasporti Bargagli. Decisione presa dall’azienda in polemica con amministrazione comunale

di Massimo Cherubini

“Dal prossimo mese di gennaio stop alle fermate nel territorio comunale di Abbadia San Salvatore”. Questa la secca risposta di Luca Bargagli, titolare della omonima azienda di trasporti privata che, tra le altre, gestisce la linea tra i paesi dell’Amiata e Roma, a quelle che lui ritiene “ingiuste critiche giunte da parte di un amministratore del comune di Abbadia San Salvatore”.Il problema è presto riassunto. L’assessore Francesco Bisconti è intervenuto sul tema della riorganizzazione del servizio dei trasporti pubblici da e per i paesi dell’Amiata. Nel contesto ha sostenuto che “non è vero che se il privato cessa il servizio la zona resta isolata da Roma. È vero, invece, che occorre procedere ad una complessiva riorganizzazione che ,prima di tutto, potenzi le carenze dei collegamenti”. Il“privato”, ovvero Luca Bargagli, di prima mattina attraverso Facebook lancia il suo messaggio : “Dispiace molto essere criticati nonostante tutto il buon lavoro svolto fino ad oggi. Vorrà dire che cesseremo la fermata di Abbadia San Salvatore per Roma “tanto c’è Cotral” costa meno e impiega solo 45 minuti in più rispetto a noi.Una reazione istintiva? Manco per nulla. Nel pomeriggio la posizione viene confermata. “Dal prossimo gennaio -dice Bargagli- modificheremo le fermate previste in questa linea”.C’è un piccolo aspetto: per garantire questo collegamento il pubblico, i comuni, danno un contributo economico per limitare le perdite di gestione.“Per garantire questo servizio -sono ancora parole di Luca Bargagli- nello scorso anno abbiamo avuto un disavanzo di 20mila euro. Per proseguire il servizio fino a gennaio è stato deciso un contributo pari a circa seimila euro. Insomma eseguiamo un servizio che porta a Tiburtina, a due passi dal centro della Capitale, molto rapido, con poche fermate, con il primario intento di soddisfare le popolazioni dei paesi amiatini, i turisti che vengono e vanno. Se questo non è apprezzato credo che rimettere dei soldi e ricevere critiche non possiamo accettarlo”.Una risposta dura a critiche che, oggettivamente, non erano rivolte verso la società di trasporti, la qualità del collegamento , ma verso chi ha “trasformato un problema di servizi di trasporto pubblico in problema di corsa politica”.E, manco a dirlo, par proprio che non sia finita qui per uno scontro che, forse, è alimentato da altri tipi di tensione, da altre motivazioni.