Abbadia San Salvatore: liste civiche di opposizione  criticano maggioranza che ha respinto loro mozione per la modifica del “piano dei  tagli boschivi improntato su logiche economiche e di sfruttamento piuttosto che di valorizzazione delle altre funzioni della foresta. Un miope errore strategico”

Dalle Liste Civiche di Opposizione Abbadia Futura ( Rosario Castro e  Cinzia Mammolotti) e Abbadia in Comune (  Francesca Baiocchi e  Francesca Romani) riceviamo e pubblichiamo

“Con la mozione presentata al Consiglio comunale del 30/3/2021 , respinta dalla maggioranza all’unanimità, le due liste di opposizione Abbadia Futura e Abbadia in Comune impegnavano il Sindaco e la sua giunta a promuovere in seno all’Unione dei Comuni Amiata Val d’Orcia l’immediata revisione del Piano di gestione dei tagli nel territorio di Abbadia San Salvatore, un Piano che risale al 2014 ,  improntato su logiche economiche e di sfruttamento piuttosto che di valorizzazione delle altre funzioni della foresta. Riteniamo che considerare i boschi come meri beni mercantili può rivelarsi un miope errore strategico visto che la corretta conservazione del bosco inteso come biodiversità, difesa idrogeologica e veicolo del  turismo potrebbero rappresentare un valore aggiunto di gran lunga superiore all’economia esclusivamente commerciale del taglio/vendita della legna .  D’altra parte,  e non ci stancheremo di dirlo, i boschi del M.Amiata sono inseriti nel mosaico della rete “Natura 2000”, il principale strumento della politica dell’Unione Europea per la conservazione della biodiversità e degli habitat naturali e di quelli seminaturali.  A difesa  del   Piano  il Sindaco Tondi si è intrattenuto per quasi 20 minuti limitandosi a leggere la relazione dell’Unione dei Comuni redatta per l’esecuzione dei tagli trascurando, tra altri aspetti,   il fatto  che la comunità di Abbadia San Salvatore   vede nelle modalità del taglio con mezzi pesantie nella quantità un affronto alla naturalità dei luoghi, alla loro fruibilità nonchè una contraddizione con i progetti di sentieristica. Così mentre il Sindaco declama il piano dei tagli la Comunità nechiede la modifica , improvvisa flash mob, scrive alla Soprintendenza e alla Protezione Civile. Sono tagli approvati e autorizzati, ribadisce il Sindaco, che aiutano la biodiversità e il sottobosco a riprodursi. Il taglio raso senza riserve in loc. Acquapassante, come altri già avvenuti e altri a venire, è invece in netto contrasto con lo sviluppo ecosostenibile che il Comune dovrebbe perseguire e non aiuta certo la biodiversità .  Contribuisce, di fatto,  alla formazione della specie unica dei boschi rendendoli più deboli e destinati al degrado.  Non dimentichiamo che La Tenuta di Abbadia è di proprietà pubblica e proprio in questa peculiarità dovrebbe risiedere la volontà politica di indirizzo per l’uso oculato del territorio, in linea con i tempi e le sfide climatiche che ci troviamo a vivere. Il Sindaco Tondi dovrebbe chiedere all’Unione dei Comuni di istituire un’area protetta e promuovere studi, calibrando gli interventi per migliorare e valorizzare le peculiarità ambientali anche per i  boschi situati nel territorio di Abbadia S.S . Con riferimento al taglio dell’Acquapassante è stato più volte denunciato che l’area, sottoposta a vincolo idrogeologico, presenta elementi di criticità determinati anche da precedenti interventi tra cui il Fosso Colombo che durante l’evento alluvionale del luglio 2019 è stato interessato da una portata superiore al normale flusso  con conseguente tracimazione in numerosi tratti:  “I tagli non hanno alterato il sistema idrogeologico della zona” cerca di tranquillizzare il Sindaco Tondi che non perde occasione per sostenere che la sicurezza è un obiettivo del suo mandato. Ma la sicurezza non risiede forse nel prevenire i danni piuttosto che nel rincorrere gli eventi? Sembra proprio che il Sindaco Tondi privilegi la seconda”.