Abbadia San Salvatore: ospedale; sindaco Tondi , “ottenuti i risultati oggi visibili a tutti e che ci tengono fortunatamente al riparo dalle problematiche e dai rischi di ridimensionamenti che stanno vivendo molti piccoli ospedali simili al nostro, sicuramente anche meno strategici dal punto di vista del posizionamento geografico”
Dal sindaco di Abbadia San Salvatore Fabrizio Tondi riceviamo e pubblichiamo
“La nomina del primario della Medicina dell’ospedale dell’Amiata val d’Orcia di Abbadia San Salvatore è il coronamento di un progetto di sviluppo sanitario specialistico nel quale le precedenti e l’attuale Amministrazione Comunale hanno fortemente creduto e del quale a oggi possiamo ritenerci particolarmente soddisfatti. È stato un percorso lungo, progressivo, di confronti e scontri con i vertici aziendali, sempre caratterizzato dalla disponibilità al dialogo, lasciando da parte qualsiasi ideologismo precostituito in un clima di collaborazione e fiducia reciproca. Così, lavorando insieme alla USL sono stati ottenuti i risultati oggi visibili a tutti e che ci tengono fortunatamente al riparo dalle problematiche e dai rischi di ridimensionamenti che stanno vivendo molti piccoli ospedali simili al nostro, sicuramente anche meno strategici dal punto di vista del posizionamento geografico. Mi preme sottolineare le difficoltà strutturali, organizzative e professionali ancora non definite che ci siamo trovati a gestire in una fase liquida della riorganizzazione della rete ospedaliera e della costituzione dell’area vasta USL sud-est quando nulla era dato per scontato sui nuovi possibili assetti. Al tempo, infatti, le strutture gestionali esistenti del Presidio Ospedaliero si limitavano a delle semplici. Sezioni interne alle Unità Operative di Nottola. Nella pratica, qualsiasi decisione sulla nostra sanità, doveva essere assunta, seppur in massima buona fede, dai Responsabili presenti a Nottola, rispetto ai quali i nostri dirigenti risultavano subalterni. Il nostro obiettivo, nel tempo, è stato quello di rendere autonome tutte le nostre strutture principali nelle decisioni organizzative e di personale. Da quel momento sono “nate” prima la Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Pronto Soccorso, poi quella di Chirurgia, poi quella di Endoscopia, poi quella di Cardiologia, poi l'Unità Complessa di Radiologia (che vede Abbadia alla stregua degli altri due ospedali inseriti nella UOC). Contestualmente non abbiamo mai rinunciato alla figura dell’Anestesista, vero cardine intorno a cui ruotano tutte le attività più complesse di uno stabilimento e “assicurazione” reale sulla vita dei nostri cittadini. Con la nomina del primario di Medicina si compone il puzzle finale, dando al nosocomio amiatino un punto di riferimento fondamentale, per i medici di medicina generale e per gli specialisti dell’ospedale, al fine di consentire lo sviluppo di progetti e logiche trasversali che seguono ormai il paziente fino al proprio domicilio, in una continuità ospedale-territorio che in realtà piccole come la nostra deve guidare ogni scelta di politica sanitaria. A margine occorre anche sottolineare come, a oggi, ci risultano rientrate anche le problematiche di carenza infermieristica sulle quali siamo intervenuti subito dopo la pandemia che, purtroppo, aveva fatto saltare ogni equilibrio precostituito. Con il concorso di primario d’area medica, che si terrà il prossimo 26 agosto, ringraziamo i vertici aziendali USL e apponiamo quindi un tassello fondamentale nella stabilizzazione e nella qualificazione dell’ospedale amiatino, pur continuando a non abbassare la guardia anzi operando come sentinelle attente e propositiva”.









