Abbadia San Salvatore: precisazione  Maria Grazia Vitale(dirigente scolastico IS “Leonardo Da Vinci”)  su articolo “Scuola, inutile viaggio dei bimbi. Genitori in rivolta”

Abbadia San Salvatore: precisazione  Maria Grazia Vitale(dirigente scolastico IS “Leonardo Da Vinci”)  su articolo “Scuola, inutile viaggio dei bimbi. Genitori in rivolta”

Da Maria Grazia Vitale, Dirigente Scolastico IS “Leonardo da Vinci”, riceviamo e pubblichiamo

“In relazione all’articolo pubblicato in data odierna sui vostro giornali e intitolato “Scuola, inutile viaggio dei bimbi. Genitori in rivolta”, a firma di Massimo Cherubini preciso quanto segue:I due plessi di scuola dell’infanzia e Scuola Primaria di Castiglion d’Orcia sono ubicati in un edificio con due ingressi separati.  La sicurezza minima è assicurata a condizione che almeno un collaboratore scolastico controlli uno dei due ingressi, tenendo chiuso l’altro. D’altra parte, in caso di sciopero è considerato lesivo del diritto di sciopero chiedere a un insegnante di svolgere funzioni proprie del collaboratore.L’organizzazione della nostra scuola in caso di sciopero, concordata con l’amministrazione comunale, prevede di limitare le lezioni dalle 8,30 alle 14,30, per permettere di spostare l’orario di ingresso dei collaboratori scolastici al primo turno, in modo da poter verificare la presenza in servizio di almeno uno di loro. In caso contrario le lezioni devono necessariamente essere sospese e i bambini che usufruiscono del servizio dello scuolabus, riaccompagnati alle rispettive fermate e riconsegnati ai genitori, preallertati tramite avviso sul diario.Venerdì passato si è verificato che tutti e tre i collaboratori hanno aderito allo sciopero e, non sussistendo le condizioni minime di sicurezza, siamo stati costretti a sospendere le lezioni.Per maggior sicurezza, prima di far ripartire gli scuolabus, le insegnanti presenti a scuola, in collaborazione col personale del Comune, hanno avvisato telefonicamente tutti i genitori interessati, per controllare che tutto procedesse come previsto.I bambini sono rimasti in attesa sul pulmino solo per il tempo necessario per le telefonate, affidati comunque alla persona incaricata della sorveglianza durante il tragitto con lo scuolabus.Purtroppo le lezioni scolastiche in Italia non sono annoverate fra i servizi essenziali. In questo caso, sarebbe possibile stabilire un contingente minimo di personale da precettare in caso di sciopero, così come avviene per esempio negli ospedali.”