Abbadia San Salvatore: quasi a conclusione i lavori del progetto di sviluppo e di integrazione dell’ospedale Amiata-Val d’Orcia

di Massimo Cherubini

Al via i lavori per giungere alla conclusione del progetto di sviluppo, ed integrazione, ospedale/territorio della zona Amiata Val d’ Orcia. Incremento dei servizi, installazione della Tac di ultima generazione, aumento dei posti letto, ultimazione dei lavori di ristrutturazione dei locali destinati alle attività sanitarie. Un milione di euro l’investimento che la Asl ha stanziato per dotare la zona di efficienti servizi sanitari. Ospedale di prossimità di primo livello “inserito -si legge nel documento sottoscritto dal direttore generale della Asl, Enrico Desideri, con il presidente della conferenza dei sindaci, Fabrizio Tondi- nella rete ospedaliera aziendale”. Un ospedale inserito nell’area Valdichiana e Amiata senese con forte integrazione con lo stabilimento dell’area grossetana”.Ma veniamo, seppure in modo sintetico, a riassumere gli interventi della parte conclusiva del progetto che prendono il via, almeno in parte, entro la fine di questo mese.Intervento strutturale nel presidio ospedaliero per l’attivazione delle cure intermedie; intervento delle barriere architettoniche esistenti sull’accesso dell’edificio storico; miglioramento degli impianti di prevenzione incendi, installazione della Tac; definizione dello studio per il recupero dell’edificio delle ex terme; completamento della viabilità a servizio dei collegamenti interni dell’area del presidio ospedaliero; manutenzione delle facciate; sistemazione delle aree verdi. Questi sono gli interventi da realizzare entro la fine di quest’anno. Mentre entro la fine del prossimo anno si prevede la realizzazione degli ambulatori specialistici nell’area ex dialisi; il completamento della Casa della Salute. Sistemazione strutturale, potenziamento dei servizi specialistici. “Possiamo dire -afferma Fabrizio Tondi sindaco di Abbadia e presidente della Conferenza dei sindaci dell’Amiata- che siamo ormai vicini alla definizione di un progetto che garantisce qualità e quantità di servizi ai nostri cittadini, e non solo visto che c’è una forte domanda anche da fuori zona. Ciò grazie all’attenzione rivolta al comprensorio dai dirigenti della Asl, grazie al grosso lavoro che quotidianamente svolgono gli operatori sanitari. Si temeva una sorta di disgregazione dell’ospedale, si sta per avere uno stabilimento autonomo in grado ci garantire importanti servizi. Bene anche la sistemazione degli edifici che danno lustro al paese”.