Alessandro Ficola , artista di Radicofani, espone da domani 26 gennaio a Perugia all’interno della mostra dedicata ad Andy Warhol. E’ stato scelto insieme ad altri tre pittori emergenti

Non è soltanto un politico ma anche un artista e  neanche tanto emergente perché  il 49 enne Alessandro Ficola pratica la pittura fin da piccolo ed è già molto apprezzato. Ora l’artista di Radicofani  è stato scelto insieme ad altri tre artisti cosiddetti “emergenti” ad esporre  da domani 26 gennaio a Perugia  all’interno della Mostra dedicata al Maestro Andy Warhol. “E’ un vero onore – dice subito – rappresentare la mia terra la Val d’Orcia, il mio Comune Radicofani, il mio bellissimo paese Contignano all’interno di un evento così importante per Umbria e centro Italia”.Ficola vive tra Val d’Orcia, Roma, Perugia. Ha trascorso gli anni della giovinezza a Napoli e Roma, città, in cui ha frequentato persone e salotti che hanno profondamente segnato la sua formazione e ricerca interiore. Successivamente ha vissuto a Terracina, Latina, Orvieto, Rieti, Viterbo, Olbia, Alghero e Tarquinia.Padre Umbro, Madre Toscana. Direttore di Banca, impegnato nel sociale e nel pubblico, fin da piccolo appassionato per la Pittura. Formazione scolastica tecnica e formazione personale umanistica, esoterica, alchemica.”La mia vita sentimentale – racconta – è stata segnata da grandi amori, spesso impossibili, sofferti e da convivenze che mi hanno forgiato l’animo”.Le sue opere sono state esposte per la prima volta a Pienza “Città ideale, voluta da Pio II” nel Settembre 2017 ed in seguito ad una Mostra collettiva a Spoleto ed allo Spoleto Art Festival. Nel 2018 esposizione allo Spoleto Art Festival.Ha un suo studio in Val d’orcia, luogo ricco di energie sottili, misterioso e fonte di ispirazione dove nelle ore notturne da vita alle sue opere.Ficola è maestro di se stesso, uno spirito libero, si definisce un umile apprendista del creato con lo sguardo rivolto al cielo.La sua arte, i colori, le tematiche, i suoi simbolismi, messaggi, le cornici nei tre colori bianco, nero e oro presentano un artista libero che si è spogliato da preconcetti e da mistificazioni culturali, artistiche, sociali e religiose per iniziare un cammino solitario e silenzioso all’interno del proprio io, alla ricerca della propria natura e scintilla divina. “Credo in un Dio Architetto dell’universo, non credo – precisa – in coloro che si definiscono intermediari e mediatori dello stesso; mi muovo libero e nel dubbio, seguendo una mia regola di vita molto rigida e severa “ la libertà è privazione” .