Amiata: al via il progetto per migliorare e potenziare le iniziative in grado sviluppare il turismo. Discusso in un incontro con l’assessore regionale Ciuoffo e i consiglieri regionali Scaramelli , Marras e Bezzini

di Massimo Cherubini (da La Nazione del 20 marzo)

Non solo neve. Dopo il mezzo milione di euro concesso dalla Regione, per potenziare l’impianto di innevamento artificiale, ieri sono tornati ad incontrarsi amministratori regionali- con in testa Stefano Ciuffo assessore regionale alle attività produttive,al turismo e al commercio. Presenti i consiglieri regionali Bezzini, Marras e Scaramelli e gli amministratori dei comuni interessati al progetto sostenuto, condiviso, dagli operatori che stanno recitando un ruolo  importante. “L’Amiata -dice Fabrizio Tondi sindaco di Abbadia San Salvatore, attore fondamentale dell’attribuzione dell’Ambito Territoriale Turistico- sta rispondendo alla grande al sostegno che gli viene attribuito. Parlano i numeri, le presenze. Il gioco collettivo, di squadra, paga e pagherà. Per questo dopo aver ottenuto un concreto sostegno dalla Regione dopo il potenziamento dell’impianto di innevamento artificiale dobbiamo pensare a realizzare interventi finalizzare a dare sviluppo alle altre stagioni che si vivono in montagna. La primavera, l’estate, l’autunno con tutte le tipicità che possono essere offerte”.E l’incontro di ieri sera ha consentito- come accadde sempre un anno fa al “Cantore”- di presentare all’assessore Ciuffo, indubbiamente sensibile e attento verso i problemi della montagna amiatina, le idee per migliorare le strutture, per realizzare iniziative in grado di sviluppare il turismo anche in stagioni diverse dell’inverno.Il Progetto Amiata”, presentato, come detto, proprio un anno fa, ha ottenuto un impegno di supporto economico -un milione e mezzo di euro- dalla Regione proprio per sostenere, dopo l’attribuzione dell’Ambito Territoriale Turistico, una sorta di “compattazione” dei comuni delle montagna che gravitano su due territori provinciali. I primi progetti, le prime linee di indirizzo, presentate, alla unanimità, dagli operatori rappresentano una traccia fondamentale che deve condurre a risultati concreti. Ovvero ad uno sviluppo complessivo delle attività della montagna. Senza, ovviamente, trascurare le realtà che si trovano a valle. Ovvero i comuni che vivono, devono vivere, di riflesso all’attività turistica della montagna. Ma che necessitano di essere sostenuti per adeguare le strutture, migliorare i servizi, programmare gli eventi. Insomma l’Amiata appare impegnata verso un decollo turistico che, forse, forte, forte, come non lo ha avuto neppure quando la neve- ma solo la neve- arrivava con puntualità garantendo la stagione invernale. Ora il progetto è complessivo.