Amiata: cade la prima neve. L’8 dicembre si apre la stagione sciistica in attesa che ne cada tanta. Nessun aumento degli impianti di risalita

di Massimo Cherubini

Sull’Amiata insieme al crollo delle temperature- nella notte meno quattro sotto zero- cade la prima neve. Il pensiero di tanti, dagli operatori agli appassionati,“vola” verso l’apertura della stagione sciistica. Prevista- da calendario., sabato otto dicembre. Data non facile da rispettare- causa carenza- cosa che invece avvenne nella scorsa stagione.“Noi -dice Stefano Papi presidente della società Isa che gestisce gli impianti di risalita- contiamo di esser pronti. Nella prossima settimana attendiamo le consuete verifiche annuali degli impianti, contiamo che anche i collaudi dei “gatti” vengano eseguiti poi non ci resta che attendere la neve”.Nel frattempo sono stati resi noti -proprio ieri. I costi delle tessere per gli impianti di risalita. “Non ci sono aumenti -dice Papi- riproponiamo le proposte della scorsa stagione”.Ma anche su questo fronte la società è in attesa della revisione dell’impianto che stampa le tessere delle diverse tipologie di accesso agli impianti. “Sono adempimenti di routine, che sicuramente verranno eseguiti entro la fine di questo mese. Noi -ribadisce Stefano Papi- se arriva la neve saremo pronti”.L’Amiata- dopo il varo dell’ambito turistico di zona- si presenta decisa ad affermarsi potenziando gli impianti dell’innevamento artificiale, migliorando le strutture. Ci sono soldi -mezzo milione di euro concessi dalla Regione- le idee non mancano, la volontà neppure. Spesso è la burocrazia a frenare la spinta verso il miglioramento. Così per questa stagione non ci saranno innovazioni fondamentali perché i vari progetti non sono stati ancora appaltati.“Per l’Amiata -osserva Stefano Papi che del settore sciistico è un esperto- occorre concentrare le attenzioni su fattori essenziali. Produrre artificialmente neve in abbondanza in poco tempo. Garantire il più a lungo possibile, l’innevamento dei campi scuola con una pista lunga. Quando la parte alta della montagna è innevata dalle precipitazioni naturali le attenzioni devono rivolgersi nella parte basse”.Per questa stagione- quindi- il potenziamento dei “cannoni” è imitato a pochi accorgimenti. Cosa diversa dalla stazione invernale 2019-2020 quando l’Amiata dovrebbe presentarsi con un impianto di innevamento artificiale i grado di garantire, sia temporalmente che quantitativamente, l’innevamento delle piste.