Amiata: la geotermia energia compatibile con il cibo buono, pulito e giusto? Se ne parla a Torino al salone del gusto

di Massimo Cherubini

La geotermia energia compatibile con il cibo buono, pulito e giusto. E” questo il tema che anima i lavori delle dodicesima edizione di “Terra madre salone del gusto” che si apre oggi nell’area del Lingotto Fiere di Torino. La Toscana, presente con una nutrita squadra per mostrare il meglio che la Regione offre sul tema, è ritenuta tra i protagonisti di questa tre giorni di lavori. “Siamo consapevoli- afferma Loredana Torsello, dirigente del Consorzio Sviluppo Geotermico – che il cibo è un driver potente per innescare processi di cambiamento e di innovazione all’interno delle comunità locali.Attraverso il cibo -prosegue- abbiamo raccontato un territorio, sperimentato nuove iniziative, promosso imprenditorialità e valorizzato le produzioni locali. Con il cibo anche l’energia diventa più funzionale ad assicurare maggior benessere alle persone, accorciando le distanze fra diversi portatori di interessi. In questa occasione vorremmo valorizzare ciò che nei nostri territori accade, utilizzando gli strumenti che raccontano i nostri progetti”.Una promozione che riguarda anche l’Amiata, l’attività geotermica di Piancastagnaio, quella del versante grossetano della montagna. Utilizzo delle energie rinnovabili. Un tema tornato in questi giorni alla ribalta sia per la bozza di decreto legge, che il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con quello dell’Ambiente, porterà, per la sua approvazione, in una delle prossime sedute del Consiglio dei Ministri , sia per le modifiche che la Regione intende adottare al Piano Ambientale Energetico. Mentre il Governo predispone incentivi per l’utilizzo delle energie alternative la Regione è impegnata a definire le aree dove non ci può procedere alla coltivazione geotermica. L”assessore all’ambiente, e alla difesa del suolo, Federica Fratoni, ha illustrato, nella competente commissione, “il lavoro istruttorio per le definizione delle aree non idonee all’attività geotermiche”.Ci sono, appare evidente, due andature diverse. Da una parte si offrono incentivi, dall’altra è tutto fermo in attesa della definizione del piano delle aree non idonee e, di conseguenza, di quelle dove può insistere una nuova centrale geotermica. In sostanza i permessi- fino ad una determinata potenza degli impianti- sono di competenza della Regione, gli incentivi arrivano con provvedimento del Governo. In questo caso, come detto, non camminano di pari passo. E questo blocca i progetti che Enel Green Power intende realizzare, per l’Amiata a Piancastagnaio con la PC6, nuove centrali.