Amiata: nevica ma non si scia perché l’impianto di risalita è chiuso “per lavori”

di Massimo Cherubini

Sulla vetta dell’Amiata torna a cadere la neve. Ma non si scia perché l’impianto di risalita è chiuso “per lavori”. Neve sulla vetta, pioggia gelata più in basso, fino a quota rifugi. Risultato: nei campi scuola delle Macinaie- dove fino a ieri mattina era possibile sciare grazie all’apertura delle sciovie- è calato il “buio”. Nel senso che la pioggia ha prodotto qualche danno al copioso manto di neve artificiale, prodotta con ore e ore di lavoro, che ha consentito di sciare a quota 1300 mentre non si poteva sciare- pur con un buon innevamento di venti centimetri- a quota 1700, ovvero sulla vetta. Questo nei giorni feriali perché negli week-end la seggiovia è aperta e anche sulla vetta si scia. Un problema, questo, che produce malcontenti. Sia da parte degli operatori della montagna, sia da parte di chi, anche durane la settimana, vorrebbe fare qualche discesa. Ma anche gli amministratori comunali, sollecitati ad intervenire con l’operatore, stanno prendendo nota di queste aperture-chiusure dell’impianto di risalita che potrebbe aver garantito la percorribilità del campo scuola della vetta, praticamente innevato fin da prima di Natale, in modo ininterrotto. Invece subito dopo l’Epifania è stato chiuso. Un tema, questo, di grandissima attualità perché entro la fine del prossimo mese di giugno dovranno essere rinnovate le concessioni. Normativamente particolari, che danno ampie possibilità di gestione. Non è, insomma, assolutamente facile, anzi non è proprio possibile, che un comune imponga al gestore di una seggiovia, di una sciovia, di stare aperto quanto, invece, lo stesso operatore ritiene che non ci siano le condizioni positive nel rapporto costi-ricavi. Il tema della montagna amiatina è proprio questo. Quello della necessità di una “squadra”- sostenuta anche da contributi economici visto che si produce lavoro, occupazione, giro commerciale- capace, in modo compatto, di fronteggiare anche le crisi dovute alla poca neve. Quando sulle piste c’è neve, anche solo artificiale, sufficiente per poter sciare i servizi di supporto devono funzionare.Chi ha messo, almeno per ora, al bando le polemiche ha fatto bene. C’è da pensare al proseguo di una stagione invernale che -la considerazione è sotto gli occhi di tutti- per ora non è andata per il verso giusto. E in questo fine settimana sarà possibile sciare. Le previsioni meteo lasciano ben sperare. In montagna la temperatura è prevista in diminuzione con neve- forse non abbondante- in arrivo.