Amiata: sempre più difficile raggiungere Roma con i mezzi pubblici. Gli autobus delle linee che arrivano nella Capitale non arriveranno più alla stazione Tiburtina ma in zona Anagnina, quindi più lontano

di Massimo Cherubini

Diventa più difficile raggiungere Roma con i mezzi pubblici. Se verrà attuata, come pare, la delibera della Giunta da inizio anno gli autobus delle linee che, da ogni parte d’Italia, raggiungono la Capitale non potranno più arrivare e partire dall’area della Tiburtina. L’autostazione verrebbe spostata in zona Anagnina. Tradotto: da nord a sud. Molte le prese di posizione già assunte per sollecitare la sindaca Virginia Raggi a rivedere il progetto di spostamento che finirebbe per penalizzare anche le utenze che, con linee di trasposto pubblico, vanno e vengono dalla Capitale.“L’attuale capolinea della Tiburtina -scrive Damiano Romani, direttore della Confeserecenti dell’Amiata senese, in una lettera inviata alla sindaca Raggi- è servita da linee urbane, da metropolitana, taxi che permettono, specialmente ai viaggiatori più anziani e/o con problemi motori, di raggiungere più agevolmente le destinazioni. Lo spostamento nella zona dell’Anagnina comporta una dilazione dei tempi in alcuni casi, o momenti della giornata, di un’ora”.“Credo -dice Luca Bargagli titolare della società che gestisce, da anni, la linea privata che collega i paesi dell’Amiata a Roma- che si arrivato il momento di rivedere la validità di questa linea. Con lo spostamento del capolinea dalla Tiburtina all’Anagnina il servizio viene peggiorato. I viaggiatori- che già oggi non consentono di coprire i costi di un servizio giornaliero- sono destinati a diminuire. Siamo disponibili a fare, con gli amministratori comunali, una attenta riflessione sulla opportunità di ridurre le corse da e verso Roma da quotidiane a tre vole alla settimana. Puntando maggiormente sui collegamenti -oggi scarsi, da e verso Chiusi o verso Orvieto in coincidenza con i treni che vanno verso Roma”.Sul fronte delle linee per Roma si apre, quindi, un nuovo capitolo. La paventata ipotesi della società Bargagli, di non effettuare più ad Abbadia San Salvatore le fermate delle corse verso la Capitale a seguito delle polemiche sui contributi erogati per il servizio, par superata dagli eventi. C’è necessità -del resto ben conosciuta dagli stessi amministratori comunali- di dotare i paesi dell’Amiata di servizi verso Chiusi e, come propone Luca Bargagli, anche verso Orvieto. Un discorso, insomma, che parte si dalla decisione della Giunta Capitolina di limitare l’accesso nelle aree urbane dei pullman ma che ha una ragione tutta locale, tutta amiatina perché da questa zona oggi è davvero difficile giungere verso le stazioni ferroviarie.