Amiata: tutto esaurito per ferragosto grazie al fresco che attira tantissima gente

di Massimo Cherubini

Gran pienone, da tutto esaurito, sull’Amiata. E’ ferragosto, il caldo si fa sentire, qualche acquazzone “disturba” la stagione, ma di gente ne arriva davvero tanta. Come tante sono le prenotazioni da “tutto esaurito”.“Non siamo ai livelli dello scorso anno- dice Daniele Coppi presidente dell’associazione albergatori Amiata Insieme- anche perché l’estate 2017 è stata una stagione difficilmente ripetibile. Una stagione -oserei dire- da incorniciare, irripetibile. Caratterizzata dal gran caldo, da poco vento, nessuna perturbazione. Insomma il meglio climatico che si può avere in montagna in agosto. Quest’anno- aggiunge- va bene, la domanda è sostenuta. Le imprevedibilità del tempo creano qualche motivo di ansia negli operatori. Siamo, infatti, consapevoli che se in questi giorni arriva tanta pioggia il risultato della stagione estiva si compromette. Noi -lo ripeto da sempre- siamo condizionati, legati, vincolati, alle condizione meteo. Sia d’estate, sia d’inverno, i nostri sforzi hanno un valore relativo rispetto al valore assoluto del tempo. Non resta, quindi, che aver fiducia”.La montagna, i paesi della zona, offrono, in questi giorni, un clima gradevole. Si pensi che nonostante le ultime precipitazioni sulla vetta le temperature sono state sempre sopra ai quindici gradi. Tanta pioggia, la speranza è che contribuisca, almeno, a far nascere i funghi. Per i porcini dell’Amiata, ritenuti tra i migliori in circolazione, negli ultimi anni vi è stato un raccolto misero. E anche questa è economia perché quando la fungatura va bene il mercato- manco a dirlo- risponde. Il tutto resta legato alle condizioni del tempo.“Viviamo questi giorni -dice ancora Daniele Coppi- in grande apprensione. Perché consapevoli che se non piove i turisti li avremo per tutto il mese. Una consistente pioggia, il conseguente calo delle temperature, comporterebbe la fine anticipata della stagione estiva”.Anche se, agli inizi di autunno, i paesi della zona programmano, da anni, feste tradizionali capaci di richiamare tanta gente. Ma questo è un tipo di turismo diverso rispetto a quello stanziale, a quello che fa registrare presenze non nel fine settimana ma per una intera, come minimo, settimana. E allora non resta che sperare che non si ripetano acquazzoni come quelli che hannno investito la montagna e l’intera zona del’Amiata negli ultimi giorni.