Amministrative 2018: appello Danilo Mariani (Forza Italia) al presidente Berlusconi, “abbiamo un grande coordinatore Regionale, l’On Stefano Mugnai…da lì si deve ripartire, lui deve essere il coordinatore Nazionale di Forza Italia, lui, in tre anni ha ottenuto risultati che mai, sono arrivati nella storia Toscana di Forza Italia, nemmeno quando avevamo quasi il 40%…sarebbe una nomina di merito”

Da Danilo Mariani, consigliere comunale di Forza Italia di Sarteano, riceviamo e pubblichiamo.

“È successo, finalmente é successo…dopo 74 anni di egemonia di sinistra, quello che si pensava utopia, é diventato realtà.È la pietra tombale sulla Toscana Rossa. Un castello costruito sul clientelismo, sullo sfruttamento dei cittadini, sui tagli continui, sul continuo smembramento di servizi, specialmente nella sanità.Un castello che si sta sbriciolando velocemente e che ha già la prossima vittima, il Governatore Rossi…basta solo aspettare.Però dopo questa doverosa premessa, nella mia modestissima analisi non voglio fare i conti in tasca agli altri e cioè al PD, ma li voglio fare nella mia parte politica.Analizzando il voto, non possiamo nasconderci, e sarebbe intellettualmente scorretto non ammettere che grazie al “ciclone” Salvini tutto questo é potuto succedere.Purtroppo Forza Italia a Siena é diventato il terzo partito della coalizione (830 voti pari al 3,35%), quindi nonostante la soddisfazione immensa per la vittoria, siamo indubbiamente in fase calante rispetto agli anni scorsi, nonostante il lavoro preziosissimo fatto dai dirigenti in città, e nonostante l’importanza, anche dei nostri voti, visto il minimo scarto tra i due sfidanti. Si vince uniti e questo é fuori dubbio, si vince per scelte oculate e ponderate, si vince perché siamo indubbiamente una gran bella squadra.Però poi entrando nel dettaglio scopriamo che Forza Italia non ha più quel fascino di un tempo. E questo deve portare obbligatoriamente ad una fase nuova nel nostro partito, e anche velocemente, prima della inevitabile estinzione.Inutile girarci intorno o prendersi per i fondelli, qui se non avviene una ristrutturazione molto intensa della dirigenza nazionale, i risultati saranno sempre peggiori.Vero che per 20 anni siamo stati il traino indiscusso di un centro destra che ha permesso alla Lega e ad Alleanza Nazionale prima e Fratelli d’Italia poi, di crescere sempre più. Ma adesso se non corriamo ai ripari la fine é molto vicina…Ci sono diversi “parrucconi” anche all’interno di Forza Italia che oramai hanno fatto il loro tempo, tutti vogliono fare Berlusconi…ma sono tutti dei Berlusconi venuti male…ci vuole aria fresca, abbiamo bisogno di persone nuove vicine al nostro Presidente, di persone che lavorino per il partito e non che lavorino solo per apparire “super” agli occhi di Berlusconi, BASTA…questi individui hanno già fatto i loro bei danni, siamo a posto grazie.La Toscana é la regione che in questi anni é diventata il simbolo dello sfascio della sinistra, abbiamo vinto più comuni di sempre, e con la dirigenza Toscana deve ripartire Forza Italia.Abbiamo un grande coordinatore Regionale, l’On Stefano Mugnai…da lì si deve ripartire, lui deve essere il coordinatore Nazionale di Forza Italia, lui, in tre anni ha ottenuto risultati che MAI, sono arrivati nella storia Toscana di Forza Italia, nemmeno quando avevamo quasi il 40%…sarebbe una nomina di MERITO (purtroppo valore abbastanza sconosciuto in questi ultimi anni all’interno del nostro partito)…e il MERITO va premiato, per essere credibili.Apriamo le finestre, facciamo entrare aria nuova, affidiamoci a chi sa lavorare, a chi sa scegliere, a chi sa aggregare, smettiamo di guardarci allo specchio, ripetendoci, quanto siamo belli…perché belli non lo siamo più.La politica come la vita, é fatta di fasi calanti e di ascese esaltanti, Stefano in questo momento é in grande ascesa personale e politica, sa lavorare, sa fare politica sui territori…Presidente, da persona che le vuole bene, in modo schietto e sincero, le rivolgo un appello, “usiamo” Stefano per il bene di Forza Italia e quindi per il bene di tutti, sono certo che questa sarebbe la scelta giusta”.