Amministrative 2019: in Amiata-Val d’Orcia i sindaci uscenti non si ricandideranno tutti

di Massimo Cherubini

Amiata-Val d’Orcia: sei sindaci tutti candidabili per un nuovo mandato. Lo scenario per le prossime amministrative -che si terranno presumibilmente a maggio- è, però, tutt’altro che definito. Partiamo dalle certezze: Pienza. Il sindaco Fabrizio Fè dopo aver guidato il comune per due mandati potrebbe -in ragione di quanto prevede la legge – candidarsi per un terzo mandato. Ma ha già detto che lascia, per motivi personali non se la sente di affrontare una terzo mandato. Chi lo sostituirà? Di nomi ne circolano diversi. Il più accreditato è quello di Manolo Garosi, farmacista che lavora a San Quirico d’Orcia. E’ una ipotesi- attendibile- ma, ancora, non è il candidato. Anche perché ad oggi mancherebbe la sua disponibilità. Di sicuro Pienza -che ha avuto un sindaco che ha ottenuto ottimi risultati- avrà un nuovo primo cittadino.Conferma possibile, quasi certa, quella di Claudio Galletti a Castiglione d’Orcia. “ad oggi dice- non ho avuto nessuna richiesta di disponibilità. Se verrà fatto io, per il mio paese, per continuare la politica di sviluppo intrapresa, darò la mia disponibilità”. E qui, come detto, il candidato par certo. Anche a Radicofani Francesco Fabrizzi dovrebbe essere il candidato alle prossime elezioni. Ma anche lui dice che al “momento nessuno mi ha chiesto nulla. Credo -aggiunge. Che neppure se ne sia iniziato a parlare, ad affrontare l’argomento”. Sotto la Torre di Ghino di Tacco par che per Fabrizzi non ci siano dubbi sulla candidatura. Per Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio e San Quirico la “navigazione” verso le elezioni amministrative è ancora nel segno della completa incertezza. In particolare Fabrizio Tondi -sindaco di Abbadia- e Valeria Agnelli- sindaco di San Quirico- non fanno misteri. Le loro candidature sono celate dal dubbio. Il sindaco di Abbadia istintivamente vorrebbe lasciare per dare spazio alla famiglia. In più ad oggi “non ho avuto -dice- nessuna notizia, nessun contatto, dai dirigenti del partito che mi ha sostenuto alle ultime elezioni. C’è un incontro venerdì prossimo da qui capiremo quali sono gli orientamenti dei dirigenti. Io -ripete- sono al momento molto indeciso. Contrasti? Non direi. Solo grande fatica e grosso impegno nell’affrontare temi difficili e delicati”. Anche Valeria Agnelli -che da un momento all’altro sarà mamma- vive le prossime elezioni nel segno di una grande incertezza sul cosa fare. “Ritengo- dice- che la scelta del candidato debba essere fatta dopo un’ampia discussione con i cittadini. Non vedrei male vere e proprie primarie. Un confronto è comunque necessario. Personalmente ora ho altro a cui pensare, al momento opportuno non mancherò di dire la mia”.Per chiudere il sindaco di Piancastagnaio, Luigi Vagaggini. Dice “siamo in riflessione. Tutto da decidere”.