“Anima sola” è il titolo della mostra delle opere di Giampaolo Talani a Palazzo Vecchio. Firenze ospita l’artista di “Partenze” ad un anno dalla scomparsa

Di Patrizia Fazzi

Nel 2008 Piazza della Signoria era stata invasa dagli ombrelloni bianchi e blu in occasione di una mostra di Giampaolo Talani e undici anni dopo, nella stessa sede, la Sala d’Arme di Palazzo Vecchio, si è inaugurata la mostra ANIMA SOLA, retrospettiva delle stupende opere di Giampaolo Talani (1955-2018), ad un anno dalla sua improvvisa scomparsa. Una cornice unica per I suoi dipinti altrettanto unici nella cifra stilistica, nei colori, nei soggetti, nelle allusive simbologie: la barca bianca, il pesce, le valigie rosse e le cravatte svolazzanti. Suggestivo e semplice l’allestimento: le alte pareti della sala con proiettate immagini del suo studio, le tele appese con il retro firmato, la sua voce registrata che racconta…un’atmosfera che sa di melanconico incanto pur nel via vai di una folla di amici, figure istituzionali, giornalisti, critici e appassionati d’arte accorsi da Firenze, da San Vincenzo, suo paese natale, ed oltre, perché vasta e profonda è l’eco ormai delle sue opere pittoriche e scultoree, sparse tra collezionisti, gallerie e soprattutto luoghi pubblici importanti in giro per il mondo. Ma Talani era e rimane, come ogni vero artista, “un’anima sola”, che ha il potere di riunire tanti. Un artista autentico, fedele per anni a se stesso, alla sua ricerca di ‘storie salate’, come lui le definiva, traendo dal mare e dal cielo della sua cittadina infinite gamme cromatiche in cui scandiva personaggi e figure, mantenendo un impianto figurativo, ma al tempo stesso superandolo in un lirismo quasi informale. San Vincenzo era il suo punto di riferimento, la sua radice, un luogo dell’anima dove elaborare emozioni armato di pennello, sospeso sempre tra ironia e nostalgia, tra vitalità e amarezza.In suo nome è sorta l’Associazione Giampaolo Talani, per portare a termine alcune opere interrotte dalla malattia e mantenere vivo il ricordo e la stima della sua opera. Cosa non difficile perché la sua personalità e le sue opere hanno lasciato una traccia forte, indelebile, in chi le ha conosciute e continuano a farlo in chi le scopre e le scoprirà.L’esposizione fiorentina e il catalogo edito per l’occasione offrono una vasta opportunità per ammirare e ripercorrere il suo cammino artistico, un’occasione unica per immergersi nel suo mondo attraverso tante opere provenienti da più parti.  Oltre al figlio Martino, la moglie Paola, la collaboratrice storica Laura Farina, erano presenti all’inaugurazione il Sindaco di Firenze, Dario Nardella, il Presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani e il Sindaco della cittadina livornese. Firenze e San Vincenzo: due città che conservano due delle sue opere più imponenti e rilevanti: l’affresco “Partenze” nella Stazione di Santa Maria Novella e la statua del “Marinaio” nella passeggiata a mare al porto sanvincentino.
La mostra, a ingresso libero, sarà aperta fino al 24 maggio.