Arezzo: il primo febbraio  straordinario incontro tra un premio Nobel e un asperger in uno  spettacolo per parlare e capire l’autismo e le potenzialità delle persone disabili

L’emozionante storia di un incontro tra il celeberrimo premio Nobel per la fisica Richard Feynman e Jimmy, un giovane con la sindrome di Asperger, a cui questo incontro cambierà la vita. Il primo febbraio ad Arezzo andrà in scena  “L’uomo che fece sparire l’infinito” , spettacolo teatrale scritto da Valentina Fratini, scrittrice aretina trapiantata a Roma, e interpretato da Giuseppe Abramo &Claudio Zarlocchi(che ne firma anche la regia) e pensato per tutti coloro che vogliono scoprire le strabilianti vicende biografiche del premio Nobel  e, allo stesso tempo, esplorare il mondo dell’autismo a cui lo stesso Feynman fu molto vicino.Si tratta di uno spettacolo prodotto dall’Associazione Spazio Asperger Onlus di Roma e portato ad Arezzo in collaborazione con l’Associazione Autismo Arezzo. Lo spettacolo racconta la storia di JIMMY, un ragazzo asperger stanco della vita e di tutte le difficoltà che la sua sindrome comporta, e che sta per buttarsi giù da un’alta impalcatura quando il premio Nobel per la fisica RICHARD FEYNMAN gli si avvicina e, scambiandolo per qualcun altro, inizia a chiacchierare con lui.Un realismo magico, con l’incontro tra un giovane stanco della vita e un “fantasma” – in realtà suo alter ego – che analizza, smonta e persino irride (sempre bonariamente) la sua decisione di farla finita. Un mosaico di storie e aneddoti che rivelano una personalità irruenta, vulcanica e inquieta, capace di vedere la scienza come continua fonte di spunto creativo (fu anche ritrattista, in particolare di nudi femminili) e persino lirico. Il banale errore si rivela ben presto un’occasione attraverso la quale Jimmy potrà conoscere a fondo la vita di Feynman. Muovendosi avanti e indietro in quelle che sono le stanze della sua memoria, il premio Nobel mostrerà al giovane come da piccolo riparava le radio “col pensiero”, come divenne un ladro di porte all’MIT, come fu ritenuto un mago a Princeton, come scassinò una cassaforte contenente i segreti della bomba atomica a Los Alamos, come divenne un suonatore di bonghi al carnevale di Rio, come diventò un pittore di successo e un accanito frequentatore di allibratori ed entreneuse… Soprattutto, però, Feynman trasmetterà a Jimmy i principi base della sua filosofia di vita facendo capire al giovane che, malgrado le apparenze, loro non sono poi così diversi l’uno dall’altro. Perché? Perché anche il premio Nobel aveva dei tratti autistici… solo che lui, a differenza di Jimmy, ha trovato il suo “raggio d’azione”. Dopo aver incontrato una personalità così affascinante, la vita di Jimmy non sarà più la stessa.