Arezzo: nel suggestivo anfiteatro romano aretino, domani domenica 5 agosto , in scena il primo appuntamento con il 64mo Festival Puccini

Ad  Arezzo è il giorno “La Bohème”. Tutto pronto per domani domenica 5 agosto, quando l’anfiteatro romano, concesso dal Polo Museale della Toscana, diventerà insolito palcoscenico per accogliere la recita di uno dei capolavori di Giacomo Puccini.Alle 21 il pubblico potrà immergersi nelle vicende appassionate di Mimì e Rodolfo in un allestimento coinvolgente che vede la regia di Lev Pugliese. Sul podio il direttore Alberto Veronesi dirige l’Orchestra Sinfonica di Tblisi.“La bohème – commenta il regista Lev Pugliese – è una scelta di vita che, in forme e caratteristiche diverse, ha sottolineato da sempre il modo di vivere di artisti e letterati. La loro esistenza è una scommessa da vincere giorno per giorno. Capaci di praticare l’astinenza, se capita loro un po’ di fortuna, li vedrete gettarsi nei piaceri più ricchi. Amare donne giovani e belle, bere i vini migliori, cavalcare le più doviziose fantasie… essere Artisti e, per questo, interpreti sublimati dell’ideale artistico. Il tema vero di questa nuova produzione e dell’immortale capolavoro di Giacomo Puccini è il concetto stesso d’ideale, inteso eticamente come bene. In altre parole, ciò̀ che appare tanto desiderabile da venir concepito quale fine ultimo della nostra esistenza. I sei protagonisti diventano pertanto interpreti di una ricerca di libertà, bellezza, amore e verità̀ che, in costante conflitto con la conformità del mondo a loro inviso, porterà a una “rivelazione”, attraverso la dissoluzione stessa del loro ideale”.“La bohème – continua Pugliese – non è una strada maestra, ma solo un sentiero che prima o poi trova un esito: la morte prematura e tragica di Mimì, la fine del sogno ideale. Il quadro primo rappresenta, pertanto, quello della Libertà; il secondo, il quadro della Bellezza; il terzo dell’Amore e l’ultimo quello della Verità̀ (Realtà?)”.