Asciano: maggioranza di centrosinistra soddisfatta per i riconoscimenti ricevuti dal Biodigestore di Sienambiete di Pian delle Cortine per il suo inserimento nel contesto paesaggistico.. La minoranza di ‘Idea Comune’, “ma la Tari in pochi anni è triplicata”
Il Biodigestore di Sienambiente di Pian delle Cortine ad Asciano fa discutere le forze politiche. La maggioranza di centrosinistra esprime “una grande soddisfazione nel vedere il Biodigestore ricevere un premio importante a livello mondiale: ha vinto il primo premio dell’Ad & Biogas Industry Awards 2025, nella categoria impianti superiori a 1 MW. La proclamazione del vincitore è arrivata a Birmingham, nell’ambito del World Biogas Expo, la principale fiera mondiale del biogas”. Nella motivazione, la Commissione in modo unanime ha valutato positivamente , ricorda la maggioranza ,l’approccio progettuale e l’inserimento nel contesto paesaggistico: “I diversi aspetti e soluzioni tecnologiche integrate in un unico impianto in grado di catturare anche l’anidride carbonica costituiscono un’unicità e un modello di efficacia a livello globale. Nella valutazione della Commissione è stato tenuto conto anche del positivo inserimento dell’impianto in un contesto ambientale e storico di pregio e del massimo rispetto a livello paesaggistico dell’area delle Crete senesi”. La minoranza di “Idea Comune’ pur riconoscendo l’importanza del premio ricevuto si dice “preoccupata i per alcuni aspetti che meritano una maggiore trasparenza e attenzione. In primo luogo, ci chiediamo quale metodo di valutazione sia stato adottato per attribuire questo riconoscimento, considerando che l’impianto si trova in un contesto ambientale e storico di grande valore, nel cuore delle crete senesi. È importante sottolineare che l’impianto è stato costruito su un’area estrapolata da un sito di grande pregio naturalistico, riconosciuto come SIC e SIR (Sito di interesse Comunitario e Regionale), e che la sua presenza potrebbe compromettere l’integrità di questo patrimonio.Inoltre, ci preme evidenziare che l’impianto è alimentato da gruppi elettrogeni a gasolio, una scelta che solleva più che dei dubbi sull’effettivo impatto ambientale, considerando che Sienambiente – aggiunge la minoranza – non ha adottato misure adeguate per ridurre l’inquinamento prodotto o per garantire una fornitura energetica sostenibile, in questo modo pensiamo alle emissioni prodotte continuativamente che finiscono in atmosfera e nei nostri polmoni. Vogliamo anche ricordare che esistono tecnologie più moderne, meno impattanti e più economiche (vedi una relazione rilasciata in modo del tutto gratuito all’amministrazione, redatta da due ingegneri di fama europea, su nostro incarico ed a nostre spese), che potevano essere state adottate con fondi europei a costo zero, consentendo di realizzare impianti più piccoli, più efficienti e con un minor impatto ambientale e sul trasporto dei rifiuti che al momento percorrono centinaia di km. prima di arrivare all’impianto.Infine, ci sorprende che, nonostante questo grande impianto smaltisca rifiuti provenienti anche da altre province, i cittadini di Asciano non ricevano alcuna agevolazione, mentre la TARI – sottolinea la minoranza guidata da Daniele Parri- continua ad aumentare ben oltre il tasso di inflazione ed i bilanci di Sei Toscana sono sempre più rosei, passando da un utile di 1.374.000 del 2023 ad un’utile di 7.805.000 del 2024, tutto a spese dei cittadini. Riteniamo che sia fondamentale un confronto trasparente e responsabile su queste tematiche, per tutelare il patrimonio ambientale, la salute dei cittadini e l’equità nel trattamento delle comunità locali. Per i cittadini meno slogan e più trasparenza, questo continueremo a chiedere, nell’interesse esclusivo della gente.”









