Banca Valdichiana: il nuovo presidente Fabio Tamagnini pronto e rivedere il “Piano industriale” e a varare nuovi  progetti in  favore del territorio. Previsti una serie di incontri con le istituzioni, le categorie economiche , le associazioni e i soggetti interessati

Di Leonardo Mattioli

Il nuovo presidente della Banca Valdichiana Credito Cooperativo di Chiusi e Montepulciano, il sarteanese Fabio Tamagnini, eletto pochi giorni fa dal nuovo Cda  uscito dall’ultima assemblea dei soci (circa 9 mila divisi  nelle tre province di Siena, Arezzo e Perugia e  nelle due regioni della Toscana e dell’Umbria)non ha  voluto perdere tempo e si è messo subito al lavoro per portare a termine  soprattutto l’integrazione tra le due realtà bancarie originarie di Chiusi e Montepulciano che fondendosi hanno dato vita al nuovo soggetto creditizio che abbraccia un territorio molto vasto. Qualcuno dice che sarebbe pari  quasi a quello della regione Molise. Ma a parte queste considerazioni Tamagnini, da parecchi lustri nel Cda della banca fino ad arrivare alla vicepresidenza e ora alla presidenza, si è già rimboccato le maniche con il nuovo Cda per studiare una revisione del “Piano industriale” che sia più collegato al territorio e alle esigenze della comunità che rappresenta. In questo senso , secondo quanto si è appreso, avrebbe intenzione di mettere in cantiere nuovi progetti da concordare comunque con tutti i soggetti dell’area interessata a cominciare dalle istituzioni, dalle categorie economiche e sindacali,dalle innumerevoli associazioni per finire con tutti i soggetti che, in qualsiasi maniera, siano interessati allo sviluppo della zona di competenza della banca.E appunto  con questo obiettivo che Tamagnini e molti membri del Cda hanno già avuto negli ultimi giorni degli incontri, al momento conviviali ma comunque propedeutici, in vista dei confronti più istituzionali da programmare. Come prima “uscita” Tamagnini , insieme a sette membri del Cda con le relative consorti, è andato a una iniziativa promossa dal Festival Orizzonti che ha appena chiuso i battenti con grande successo di pubblico e di critica. Infatti è stato invitato dal sindaco di Chiusi Juri Bettollini  alla cena che si è svolta su una terrazza del centro storico , la Olivazza,da dove  si ammira un incredibile panorama della Valdichiana notturna.Poi , ieri sera, su invito del sindaco di Montepulciano , Michele Angelini, è andato con cinque membri del Cda e relative consorti al Bruscello poliziano che si è svolto, come vuole la tradizione,sul sagrato del Duomo. Insomma due serate, a poca distanza di giorni, che hanno segnato e anticipato  il percorso che Tamagnini vuole portare avanti: quello del dialogo serrato con i territori di competenza . Con Angelini , come con Bettollini ,tra l’altro è stato già concordato un programma di incontri tesi a capire come la Banca possa intervenire e farsi carico dei problemi del territorio. Nella foto che lo ritrae al Bruscello si vedono gli altri membri del Cda  Giovanni Marcocci, Eros Nappini, Paolo Bittarelli e Vincenzo Albanese.