Calcio: serie D ; Sinalunghese e Trestina, un pirotecnico 3-3 che sa di beffa.Succede di tutto all’Angeletti, alla fine un super Lucatti evita il peggio

Di Federico Dondi

Una partita incredibile, quasi incommentabile, quella vista al “Carlo Angeletti” tra Sinalunghese e Trestina. È successo di tutto nel turno infrasettimanale della 12° giornata, ma la Sinalunghese esce con un pareggio dal sapore amaro di sconfitta.La partita, infatti, si era messa sui binari giusti per i ragazzi di mister Fani, che hanno dominato in lungo e in largo il primo tempo concludendo la prima frazione in vantaggio di due reti. I bianconeri ospiti non sono mai riusciti ad impensierire Marini, così Lucatti, oggi in grande spolvero e nettamente il migliore in campo, ha firmato la doppietta che sembrava aver ucciso il match con 45 minuti di anticipo. Nel contesto, bravissimo il numero 9 rossoblù a procurarsi furbescamente e a trasformare il rigore dell’1-0, per poi, al 25’, chiudere virtualmente la contesa con un sinistro potentissimo sotto la traversa imparabile per Cucchiaiaro, sugli sviluppi di un corner magistralmente battuto da Adamo.La sensazione era che il Trestina non avesse la minima possibilità di rientrare in partita, ma nel calcio nulla è scontato ed anche un episodio può invertire il corso degli eventi: è quello che è successo alla Sinalunghese, in pieno controllo della partita ma trafittasi da sola con un autogol da non credere. Bruschi ha appoggiato dietro un pallone semplice per Marini da calciare, senza pressione degli attaccanti avversari, ma una zolla galeotta ha alzato il pallone che, tra l’incredulità dei presenti, è rotolato piano piano in rete rimettendo il Trestina in partita.Un episodio che avrebbe tagliato le gambe a chiunque, e in effetti il restante quarto d’ora la Sinalunghese si è assentata dal campo: un blackout totale, che ha permesso agli ospiti di pareggiare prima col colpo di testa del neoentrato Petricci, e di passare addirittura in vantaggio al 22’ con la volée di Staiano, finita sotto l’incrocio della porta difesa da Marini.Finita? Assolutamente no.Il Trestina avrebbe anche l’opportunità di chiuderla, ma Marini si mette il mantello da Superman e prima compie un doppio miracolo sulle conclusioni da fuori di Khribech e Ridolfi, per poi volare ad intercettare il rigore dello stesso Ridolfi fischiato per fallo netto di Meoni su uno scatenato Khribech.Una partita senza fine, che la Sinalunghese riesce di nuovo a rimettere in pari grazie all’ennesimo rigore di giornata, conquistato e realizzato ancora da uno scatenato Lucatti, per la tripletta personale. Ci sarebbe anche l’occasione per compiere l’ennesimo ribaltone di giornata, ma la rovesciata di Mencagli a tempo scaduto è troppo fiacca e il numero uno ospite riesce a deviare facilmente in corner.Al triplice fischio del signor Perri i sentimenti sono contrastanti: la gioia per un gran punto contro una squadra forte come il Trestina c’è, ma è nettamente sommersa dal rammarico per non aver portato a casa tre punti più che meritati. Protagonisti di giornata Lucatti, tre reti e due rigori guadagnati; sicuramente anche Marini, protagonista della sfortunata autorete che ha rimesso in carreggiata in Trestina, ma decisivo nello sventare il rigore del possibile 2-4 con una parata da capogiro.Il vicepresidente Massimo Grotti è contento a metà. “Il nostro fortissimo portiere Marini è incappato nell’errore della vita, viziato anche dal campo, ma non scordiamoci che ha parato il rigore che avrebbe decretato la nostra sconfitta. Sono deluso dalla reazione della squadra dopo questo errore, eravamo in pieno controllo e ci siamo fatti assalire dalla paura, ci siamo disuniti. Non si possono continuare a perdere punti per errori individuali o momenti di blackout totale”.Grotti guarda anche al futuro della Sinalunghese. “La squadra è stata allestita ottimamente dal ds Mugnai, ma forse c’è bisogno di qualche ritocco nel mercato di gennaio per far fronte ad alcune mancanze dovute ad infortuni, che hanno condizionato il nostro cammino fino a qui”.