Castiglion d’Orcia: per le Terme di Bagni San Filippo si torna a parlare di un passaggio di proprietà e di una nuova gestione. Possibile una seconda concessione per un secondo stabilimento

Di  Massimo Cherubini

Per le storiche Terme di Bagni San Filippo si parla, con insistenza, di un prossimo passaggio di proprietà. dalla struttura compreso l’albergo e la piscina alimentata dalle acque solfuree. Dopo quasi un secolo la proprietà, e l’attività, sarebbe stata opzionata da una cordata di imprenditori italiani con capitali internazionali, Con il fine, da anni perseguito dal comune, di grande sviluppo per lo storico stabilimento che vanta acque solforose tra le migliori d’Europa. Sicuramente non apprezzate tanto quanto vengono considerate dagli esperti. Per la piccola frazione del comune di Castiglione d’Orcia si preannuncia il tempo di uno sviluppo importante. Insieme alla possibile, paventata, cessione delle “Terme” è stato presentato, e questo è certo, anche un progetto per la realizzazione di un secondo stabilimento. Cosa, questa, resa possibile dopo una vera e propria “battaglia”, condotta dalla giunta di Castiglione d’Orcia guidata dal sindaco Claudio Galletti, al momento del rinnovo delle concessioni stesse. Che, per anni e anni, sono state- per debita concessione, “monopolio” dell’unico stabilimento. Al momento del rinnovo il vincolo è decaduto. Il comune, la Regione, possono rilasciare una seconda concessione. Ovviamente a chi ha una idonea struttura. Da realizzare perché al momento non esiste. E, per far ciò, sono state già ultimate le procedure urbanistiche che individuato l’area dove realizzarlo. E’ quella dove per anni ha insistito l’Amiata Marmi, azienda specializzate nella produzione di camini. La crisi del mercato, strettamente legata a quella dell’edilizia, ha messo in crisi questo punto produttivo che ha dato, per tanto tempo, lavoro a molte persone. Destinazione urbanistica ridefinita. Si può, quindi, realizzare un nuovo stabilimento. Dopo la bonifica della zona, dopo la definitiva approvazione del progetto.Uno scenario, quello che si sta delineando per lo sviluppo di Bagni San Filippo, già “intuito” da diversi privati e commercianti. Per questo sono stati aperti nuovi ristoranti, mentre il costo metro quadro di un appartamento ha registrato una costante impennata. La domanda è consistente, l’offerta limitata perché gli insediamenti abitativi sono pochi.

C’è attesa- non solo a Bagni San Filippo ma nell’intera zona amiatina- per vedere se, già a partire dalla ormai prossima stagione, ad aprire i battenti, delle storiche Terme sarà una “Nuova Gestione”.