Castiglion Fiorentino: incontro tra il gruppo Seci Real Estate e il comune .Sindaco Agnelli, “auspichiamo di aprire una nuova fase di collaborazione per trasformare un’area industriale in disuso da un problema ad un’opportunità produttiva, di cui il territorio ha sicuramente bisogno”

“Non ci siamo dimenticati di Castiglion Fiorentino”. Questa la prima dichiarazione dell’ingegner Giuliano Montagnini, A. D. di Seci Real Estate, al termine dell’incontro con la giunta comunale di Castiglion Fiorentino. “Abbiamo con il sindaco – ha precisato – un costruttivo rapporto e via via ci confrontiamo sulle varie opportunità e notizie che ci arrivano”. Benché all’inizio del mandato l’amministrazione comunale fosse seduta sui banchi opposti nelle sedi dei tribunali per le note vicende giudiziarie, oggi tra il comune di Castiglion Fiorentino e l’immobiliare del gruppo Maccaferri i rapporti sono distesi e collaborativi. “Premettendo che l’area dell’ex zuccherificio, a scanso di ogni equivoco e ammesso che ce ne fosse ancora bisogno di precisarlo non è di proprietà del comune- ha ricordato Agnelli – quando è stato redatto il Regolamento Urbanistico l’area in questione è diventata un’area Programma e strategica. Quindi siamo disponibili, compatibilmente con le previsioni del R.U, a parlare con chiunque abbia progetti sostenibili per il nostro territorio. Ci stiamo rendendo conto che dal punto di vista infrastrutturale l’area in questione presenta alcuni limiti oggettivi e noti. Purtroppo il difficile raggiungimento alle grandi vie di comunicazioni non aiutano a portare avanti un processo di riconversione in alcuni settori quali ad esempio la logisticai.  Rassicurazioni arrivano anche sul percorso di recupero dell’area “con un processo arrivato alle fasi conclusive” affermano i rappresentanti del gruppo Maccaferri presenti all’incontro anche in seguito dei numerosi confronti  con l’assessore all’ambiente Laura Tavanti.  Auspichiamo di continuare questa nuova fase di collaborazione per trasformare un’area industriale dismessa in una nuova opportunità produttiva, di cui il territorio ha sicuramente bisogno”.