Castiglion Fiorentino; vicesindaco Devis Milighetti ,” dal Governo le promesse non corrispondono alla dura realtà dei numeri”

Dal vicesindaco di Castiglion Fiorentino Devis Milighetti riceviamo e pubblichiamo

“Nessuna novità, purtroppo, perché la linea era chiara già alla prima lettura del Decreto Rilancio. Il famoso decreto Aprile, poi divenuto decreto Maggio che – dopo il decreto Cura Italia rivolto al tessuto economico – doveva sostenere nello specifico i Comuni nel periodo dell’emergenza, mostrava già  numeri  molto inferiori rispetto a quelle che era stato annunciato. Lo avevamo sempre detto, a volte essendo accusati per questo dall’opposizione locale che forse non ne aveva compreso la portata .Oggi ne vediamo gli effetti concreti: con oltre 10 giorni di ritardo, sono usciti i primi numeri a ristoro dei Comuni  e tutto per l’imposta di soggiorno, l’Imu e Cosap-Tosap.  Per l’Imu sugli alberghi, sugli agriturismo  il ristoro è pari a solo 22.934,00 euro; sul fronte della Tosap invece il ristoro è di solo 11.101,00 euro.  Infine,  lo stanziamento a fondo perduto dei 3 miliardi per tutti i Comuni d’Italia, che per noi equivale ad un acconto di solo 190.000 € e l’elemosina per gli interventi di adeguamento e di adattamento funzionale degli spazi e delle aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria covid-19 che attribuisce risorse, nella migliore delle ipotesi, pari a meno di 7 mila euro a plesso scolastico . In pratica più che un decreto rilancio stiamo assistendo ad un un mare in tempesta in cui gli Enti locali sono stati lasciati soli con l’acqua alla gola e dove il governo ha più volte annunciato scialuppe di salvataggio per i Comuni  che invece si sono rilevati piccoli salvagenti inadeguati. Si salverà chi riesce a nuotare con le proprie forze e, al momento,  il Comune di Castiglion Fiorentino è tra quelli che riuscirà a stare a galla solo grazie alle scelte assolutamente meditate e prudenziali che questa amministrazione ha portato avanti attraverso la rinegoziazione dei mutui e la buona gestione economica comunale. Al momento, comunque, la misere disponibilità messe a disposizione dal governo per i comuni in materia di edilizia scolastica, i tempi stringenti per interventi che in alcuni casi richiederebbe mesi se non anni e le linee guida da rispettare destano forti preoccupazione in tutte le amministrazioni locali. Lavoreremo tuttavia, con le nostre forze e con le nostre risorse, per garantire la sicurezza di bambini ed insegnanti e per migliorare la nostra edilizia scolastica, priorità di questa amministrazione” .