Castiglione del Lago: elezioni amministrative; candidato sindaco del Pd Matteo Burico,  “per battere il centro destra e i grillini ci vuole una coalizione di centrosinistra ampia ,  allargata anche a grandi pezzi della società civile ,con la quale scrivere insieme il programma sulla base dei punti fondamentali dello sviluppo, del turismo, del lavoro e dell’ambiente”. Punto fondamentale anche un rapporto più stretto con la Toscana confinante

Di Leonardo Mattioli

E’ uscito vittorioso dalle primarie del Pd di Castiglione del Lago  (che hanno “rafforzato” il partito) e ora Matteo Burico è pronto  a sfidare nelle urne delle elezioni amministrative del prossimo maggio sia il centrodestra unito che i “grillini”. Non sarà un compito facile per lui. Alle ultime elezioni il centrodestra ha ottenuto circa 2 mila 900 voti e i 5 stelle 1900, numeri da non sottovalutare anche perché è vero che il centrosinistra  prese , tutto insieme, più di 3 mila 700  ma con l’aria che tira a livello nazionale con il Carroccio in forte ascesa  è meglio non abbassare la guardia. Burico, un 40enne piccolo imprenditore nel settore della ristorazione, nonostante la giovane età , ha parecchia esperienza alle spalle perché nella precedente legislatura castiglionese guidata da Sergio Batino  è stato assessore ai Lavori Pubblici e molti si ricordano positivamente delle opere da lui fatte realizzare e poi , negli ultimi anni, ha ricoperto il ruolo di responsabile regionale dell’organizzazione del Pd, partito  al quale ha aderito fin dai tempi di Walter Veltroni (“sempre stato di sinistra ma non sono masi stato – tiene a dire- dei Ds”). Quindi ha maturato un ottimo bagaglio per sapere come muoversi in questa difficile situazione politica , specie a sinistra dove le lotte intestine hanno reso poco appetibile, elettoralmente parlando, il Pd. Per questo il giovane Burico ha deciso di appoggiare Nicola Zingaretti a segretario dei democratici convinto che sia l’unico in grado di riportare a unità quella forza politica .”Il dibattito che c’è ora dentro il Pd – dice speranzoso  –  va anche bene ma dopo il congresso le correnti si devono fermare per permettere a  Zingaretti di ricostruire il partito con una nuova organizzazione che faccia tesoro della struttura con la quale siamo nati”). Intanto, dopo la scelta operata dagli elettori castiglionesi del Pd, di indicare lui come candidato sindaco, Burico ha già preso i contatti con i vertici del partito a livello regionale e non solo per decidere come operare per rimettere insieme il centrosinistra chiamando tutti a discutere insieme il programma elettorale partendo da alcuni punti base. Quindi contattare i responsabili dell’associazione “Progetto democratico” (con i quali ha già un ottimo rapporto visto che nelle primarie lo hanno sostenuto) ,  quelli di Leu , quelli di Rifondazione Comunista e  tutti coloro che  a sinistra (la cosiddetta società civile) hanno voglia di impegnarsi per impedire che alla guida dello scranno più alto di Castiglione arrivi il centrodestra o  il M5S. Burico, a domanda diretta, è convinto che non ci potrà essere né un accordo tra le due forze politiche di opposizione (una sorta di maggioranza giallo-verde in salsa locale) né  una specie di desistenza magari dei 5 stelle per permettere al centrodestra di prevalere in un possibile ballottaggio. Burico ne è  convinto perché i dirigenti dei 5 stelle hanno origini di sinistra e quindi non potrebbero mai favorire un governo di centrodestra magari a trazione leghista.Anche se in politica  bisogna essere prudenti con le valutazioni (“mai dire mai” diceva un grande politico democristiano della prima Repubblica), Burico è più che convinto che tutti insieme e scrivendo a più mani il programma elettorale il centrosinistra abbia notevoli chances. Intanto sta aspettando che i due sfidanti alle primarie  del Pd (Alessio Meloni e Mariella Spadoni) mantengano l’impegno preso di rendersi disponibili  nei suoi confronti anche in una lista da costruire e soprattutto non favoriscano la nascita all’esterno del partito di formazioni alternative. Poi Burico penserà ai passi da compiere per allargare il più possibile la coalizione di centrosinistra mettendosi tutti intorno a un tavolo per scrivere insieme il programma elettorale. Un programma che deve tener conto degli obiettivi fondamentali che sono  il turismo, il lavoro e l’ambiente perché la “ricchezza” di Castiglione è nel lago Trasimeno  e da lì bisogna partire per creare  uno  sviluppo sostenibile e quindi occupazione. “Il lago – sostiene da sempre  con forza il giovane Burico –  è la nostra prima vera industria. Un lago e il suo ambiente sono i eccellenze che vanno tutelate perché quello è il  nostro futuro”. E qui si innesta una delle novità portate avanti da Burico nella sua campagna elettorale per le primarie: un rapporto sempre più stretto, nel  mettere in moto  le politiche di rilancio, con la vicina Toscana e con le eccellenze confinanti di Chiusi, di Montepulciano e di Cortona. Con il sindaco della città di Porsenna Juri Bettollini, Burico da tempo ha un  grande rapporto anche di amicizia, ma anche con gli altri primi cittadini ha stretti legami pure se tutti e due sono prossimi a passare la mano perché il primo Andrea Rossi, ha già svolto due mandati e la seconda Francesca Basanieri ha deciso di non ripresentarsi per motivi personali. Ma questo non vuol dire che la politica turistica di area vasta a cavallo tra due regioni non possa essere portata avanti tutti insieme. Un caso emblematico è l’Alta Velocità alla stazione di Chiusi che partirà il prossimo giugno  e che favorirà tutto il territorio ampio della zona non solo sotto il profilo turistico.