Castiglione d’Orcia: gruppo opposizione ‘Presenza Attiva’ ha annunciato di voler  rivolgersi alla Procura Generale della Corte dei Conti “ per accertare se esiste o meno una danno erariale” sul ‘caso’ dell’immobile comunale “Parco urbano Rocca Tententennano” la cui concessionaria in  20 anni avrebbe avuto “un profitto di oltre 396 mila euro  senza che nelle casse del Comune entrasse un euro”

Dal gruppo di opposizione di Castiglione d’Orcia, ‘Presenza attiva’ guidato da Giuseppe Antipasqua, riceviamo e pubblichiamo

“Nel gennaio del 2004 l’Amministrazione comunale di Castiglione d’Orcia ha concesso a una signora  l’immobile comunale “Parco Urbano Rocca Tentennano per 30 tanni con una specifica destinazione: struttura da adibire ad attività di esercizio pubblico e informazione turistica. La concessione prescriveva l’assoluto divieto della cessione a terzi e il controllo da parte dell’Ente per  la corretta gestione.La concessionaria dopo pochi mesi ha ceduto l’attività dietro pagamento di 1500 euro mensile . Risulterebbe un profitto di oltre 396 mila euro  senza che nelle casse del Comune entrasse un euro. Sono state abbuonate alla concessionaria anche i 2770 euro che la concessionaria avrebbe dovuto versare come fitto annuale.  E’ stata costruita la concessione in  una cornice perfetta per favorire una persona a danno dell’intera comunità castiglionese .. Subito dopo l’elezione abbiamo chiesto al neo Sindaco di intervenire sia per quanto attiene la conduzione dell’immobile sia utilizzando l’articolo 14 della concessione che prevede:”Il Comune si riserva di prescrivere in qualsiasi momento i provvedimenti ritenuti idonei ad assicurare una corretta e decorosa gestione della struttura anche in considerazione della sua particolare ubicazione nell’ambito del Parco della Val d’Orcia, sottozona del Parco pubblico Rocca di Tentennano”.Il neo Sindaco in modo pilatesco si è defilato nonostante che l’articolo 14 gli avrebbe consentito di intervenire per rimodulare e correggere quanto era stato fatto dai suoi colleghi nel 2004. alla luce delle mutate condizioni e gestione totalmente differente La concessionaria ha ampiamente recuperato  l’investimento  fatto a suo  tempo di 71 mila euro avendo incassato oltre 396 mila euro e altri 54 mila euro di fitto abbuonato.  Intanto il Comune è costretto ad attingere alle proprie casse per la manutenzione del Parco e del  sentiero che va da Piazza Monaci al borgo di Rocca d’Orcia  che rimane  senza illuminazione.Oggi, alla luce della situazione non ci resta che rivolgerci alla Procura Generale della Corte dei Conti, organismo competente in materia, per accertare se esiste o meno un danno erariale. Noi, faremo fino in fondo il nostro dovere e dispiace che il Pd locale non abbia colto lo spirito e la finalità della nostra  azione che, non ha nulla di personalistico, ma si inserisce in una richiesta istituzionale che vuole eliminare  privilegi e rendite parassitarie. E’ assurdo che un bene comune sia sfruttato da una sola persona a danno dell’intera comunità castiglionese”.