Castiglione d’Orcia: molta attesa per sapere se riapriranno le Terme di Bagni San Filippo dopo il “collasso” della sorgente che le alimentava. In corso le procedure per captare le acque  che hanno cambiato direzione e poi garantirne la qualità

di Massimo Cherubini

Riapriranno le Terme di Bagni San Filippo? L’interrogativo se lo pongono in molti perché le inalazioni e i fanghi con le pregiate acque solfuree (vengono considerate tra le migliori d’Europa) sono terapia ricorrente per tanta, tanta gente. Cure sovvenzionate -in moltissimi casi, dagli stessi istituti di previdenza nazionale. A conferma della valenza di queste cure. Che lo scorso anno non è stato possibile fare. Causa un “collasso” della sorgente che alimentava le terme. Un fatto- secondo gli esperti- naturale. Un flusso può cessare cambiando “direzione”. La sorgente, in altre parole, si sposta. E quando ciò accade- come è accaduto agli inizi della scorsa stagione- per poter captare, e utilizzare a fini termali- le stesse acque che vengono prese da una nuova sorgente si deve avviare una procedura che garantisca la purezza e qualità delle acque. Occorrono analisi ripetute che devono essere sempre favorevoli all’utilizzo termale. Tutto fatto? I permessi, le certificazioni, sono state rilasciate? A pochi mesi dall’apertura dello stabilimento non vi è nessuna conferma. “Noi -dice Claudio Galletti sindaco di Castiglione d’Orcia- il problema lo seguiamo con grande attenzione. E – per quanto nelle possibilità dell’amministrazione comunale- esercitiamo tutte le verifiche e sollecitazioni. Sono- quelle delle analisi e delle certificazioni. Procedure complesse speriamo che abbiano ottenuto, o ottengano a breve, una risposta positiva”.Sul fronte dello sviluppo di questa attività termale, dalle grandi potenzialità, si devono registrare due fattori. Il primo è quello relativo alla vendita dello storico complesso termale. Da mesi, anzi da un anno, una trattativa pareva ormai giunta alla conclusione. Non è così perché la proprietà resta, al momento, quella storica. Il secondo elemento di sviluppo riguarda la realizzazione di un nuovo stabilimento termale. E su questo fronte sono in corso, e procedono anche in modo sostenuto (tutto relativamente ai tempi della burocrazia) gli atti per giungere all’approvazione di una variante urbanistica che recepisca le esigenze manifestate da chi è pronto a realizzare un nuovo stabilimento. Ovviamente chi ha necessità di fare queste cure termali sa benissimo che per veder realizzato questo progetto occorrono ancora degli anni. La speranza resta- quindi- quella che lo storico stabilimento torni ad offrire i servizi che ha dato per tanti e tanti anni.