Cetona: concluse con successo le due serate di “Conversazioni in una sera di mezza estate al Borgo di Cetona” da una idea di Monica Paglicci . Ospiti Amedeo Ricucci e  Paolo Crepet

Concluse con successo le due serate di intrattenimento culturale di interviste-dibattito“Conversazioni in una sera di mezza estate al Borgo di Cetona”promosse da Monica Paglicci, all’interno del programma estivo degli eventi culturali , organizzato dal Comune,  nella bellissima cornice di Piazza Garibaldi a Cetona. Una folta platea nelle  serate del 12 e 13 agosto ha assistito agli incontri dibattito  prima con Amedeo Ricucci , giornalista e scrittore, inviato speciale del TG1 RAI e poi  con Paolo Crepet, psichiatra , scrittore, sociologo,  già  molto noto al pubblico.  Ha moderato in maniera informale ma accattivante Monica Paglicci, residente da alcuni anni a Cetona e già organizzatrice di un’altra idea di intrattenimento culturale nel periodo autunnale, “L’Edicola del Borgo” rassegna stampa dei maggiori quotidiani nazionali ed internazionali a cura di giornalisti e scrittori italiani, tra questi Amedeo Ricucci, Toni Maraini, Roberto Vicaretti, Salah Methnani, Paolo Franchi etc. Quanto all’incontro con  Amedeo Ricuccial centro del dibattito il suo libro “Caro Covdiario-Stoia di una quarantena”, un album di ricordi dei giorni che  hanno cambiato la vita nel quale c’è anche la storia di Nour, la bambina irachena gravemente ferita, arrivata in Italia grazie al  giornalista e accolta poi in Casa di KIM nel 2017. Il dibattito con lui  è stato moderato da Paolo Franchi, giornalista editorialista del Corriere della Sera e  dalla stessa Monica Paglicci nella bellissima piazza Garibaldi, presenti  il Sindaco Roberto Cottini e il vice Sindaco  e assessore alla cultura Monica Pascucci. Tra l’altro  Amedeo Ricucci,  ha annunciato di aver deciso di destinare alla Associazione  KIM Onlus che si occupa di bambini  malati vittime di guerra ed altre due associazioni, i proventi del testo. La serata dedicata a Paolo Crepet, ha visto lo psichiatra, scrittore, sociologo, opinionista, raccontare in quasi due ore , rispondendo alle domande di Monica Paglicci , alcuni aneddoti della sua vita,prendendone spunto, per far capire quante  reazioni ad eventi traumatici  della nostra vita, come questa quarantena, possano influire negativamente o anche positivamente sulle nostre scelte future.  Ha parlato dei giovani e dell’educazione, dell’incapacità spesso dei genitori di dire no.  Una frase che ha colpito in particolar modo è stata quando ha detto :“Dal dolore nascono cose belle, l’umanità deve accettare e capire che è così la vita”… ed ancora… “Finchè ci sarà qualcuno critico rispetto a ciò che accade,  il male non potrà vincere mai sul bene. Chi si arrabbia è colui che lotta e vince il male (in una visione laica della vita)”. Insomma una bella serata  con  tanti spunti di riflessione. Prima dell’intervista è’ stato letta  da Elena Bussolotti, la poesia di Alda Merini contenuta nella prefazione ed un brano del primo capitolo del nuovo  libro di Paolo Crepet, ancora inedito “VULNERABILI”   in uscita a metà settembre in libreria.