Cetona: Consigliere minoranza Niccolucci minaccia di ricorrere alla Corte dei Conti ipotizzando un “danno erariale” per non avere utilizzato i 16 percettori di reddito di cittadinanza  in lavori utili alla collettività (Puc)

Il consigliere di minoranza di Cetona Antonello Niccolucci (iscritto alla Lega) ha diffuso una dichiarazione per protestare contro la bocciatura della sua mozione da parte del consiglio comunale per dar corso alla immediata revoca della convezione con la Casa della Salute avente ad oggetto l’attivazione dei PUC (progetti utili per la collettività) per i lavori da far eseguire ai percettori del reddito di cittadinanza . Tra l’altro Niccolucci ha  ipotizzato un ricorso alla Corte dei Conti per “danno erariale” per non aver utilizzato i 16 percettori di Reddito di cittadinanza in lavori utili alla collettività. Nella mozione Niccolucci chiedeva di nominare un responsabile comunale per provvedere “senza indugio” alla attivazione dei PUC; di riferire al Consiglio, con cadenza semestrale, dei PUC attivati, dei soggetti impegnati, dei risultati conseguiti, del motivo per il quale, eventualmente, alcuni percettori del RDC non siano stati impegnati nello svolgimento dei PUC;  delle ore settimanali svolte dai soggetti impegnati in detti PUC.. “La nostra  mozione – ha ricordato – era stata presentata a seguito della insufficiente risposta del Sindaco alla nostra interrogazione, dalla quale era emerso che il Comune aveva stipulato una convenzione con la Casa della Salute per la realizzazione di detti PUC, obbligatori secondo la legge,  e che, in due anni, stante l’inerzia del soggetto convenzionato,  nessun progetto era stato attivato. Quindi, con il rigetto di detta mozione, l’Amministrazione ha dimostrato di avallare e di continuare ad avallare detto comportamento inerte.  Si tenga conto che ,se in due anni  i sedici percettori del reddito avessero svolto le sedici ore settimanali, previste di lavori di pubblica utilità, la collettività avrebbe beneficiato – ha continuato – di un monte ore pari a 27.648  ( 16 ore X 108 settimane X 16 persone) per lavori in ambito culturale, sociale, artistico, ambientale, formativo e di tutela dei beni comuni. Trattasi di un danno alla collettività che potrebbe integrare  il cosiddetto danno erariale, da sottoporre all’attenzione della Corte dei Conti. Ci riserviamo di farlo. Tra le altre cose, i percettori del reddito di cittadinanza, avrebbero potuto provvedere al lavoro di catalogazione dei libri della biblioteca comunale di cui, sempre in data di ieri il Sindaco, ha dichiarato di aver appaltato la relativa esecuzione ad una impresa esterna, ovviamente dietro corrispettivo.