Cetona: scomparso Guido Ceronetti; cordoglio del comune. Qualche anno fa Ceronetti, prima di essere insignito della cittadinanza onoraria, raccontò l’ approccio “non facile” con il borgo

Di Leonardo Mattioli

 Il Comune di Cetona si unisce al cordoglio del mondo letterario italiano per la scomparsa di Guido Ceronetti, deceduto questa mattina, giovedì 13 settembre,  nella sua casa cetonese all’età di 91 anni. L’intellettuale, poeta, filosofo, scrittore, giornalista e drammaturgo italiano era nato a Torino nell’agosto del 1927 e da molti anni si era trasferito a Cetona. Qui aveva ricevuto la cittadinanza benemerita qualche anno fa per il suo grande impegno culturale e sociale, promosso con numerose attività anche sul territorio che lo aveva accolto.  Guido Ceronetti era diventato cittadino “benemerito” soprattutto per aver donato  un migliaio di volumi che sono andati ad arricchire la biblioteca comunale gia’ “gonfia” di 35 mila libri, frutto di altre donazioni di tanti vip del borgo. Una folla di  qualche centinaio di persone invase la piccola sala del consiglio comunale , riunitosi in seduta straordinaria per la delibera sull’onorificenza, proprio per assistere alla cerimonia  conclusasi con la consegna allo scrittore da parte dell’allora sindaco Roberto Caldesi( nella foto con Guido Ceronetti)  di una pergamena attestante la cittadinanza “benemerita”. Ma l’incontro tra Ceronetti e Cetona non fu  facile. Infatti fu proprio l’intellettuale piemontese , in quella occasione, a raccontare un episodio  avvenuto  26 anni prima. ” Ero appena arrivato da un giorno –  ricordò – quando passeggiando per le stradine del borgo a un certo momento vidi staccarsi da un gruppo di ragazzi, un giovane che venne dritto verso di me. Mi irrigidii. Il ragazzo mi si avvicino’ e tiro’ fuori una pistola che era falsa ma io non me accorsi. Rimasi impietrito. Il ragazzo mi sparo’ a salve e io, per lo spavento caddi indietro per terra quasi nell’indifferenza assoluta. Solo un uomo mi si avvicino’ per rincuorarmi e dirmi di lasciar perdere perche’ quel ragazzo non era normale. Anni dopo – continuò a raccontare Ceronetti – incontrai quel ragazzo che era cresciuto ma che fece finta di non riconoscermi forse perche’ si era dimenticato dell’episodio. Poi gli feci fare anche dei lavoretti in casa mia e lui ha cominciato a salutarmi sempre molto gentilmente. Ecco questa e’ Cetona”. Ceronetti è stato  un intellettuale a tutto tondo: poeta, filosofo, scrittore, giornalista, traduttore, drammaturgo, teatrante e marionettista. Tra le opere più significative di Ceronetti possiamo ricordare Viaggio in Italia, Il silenzio dei corpi, La vita apparente. Di grande rilievo la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale ecc.) sia dall’antico ebraico (la Sacra scrittura). In molti lo ricordano per aver dato vita al Teatro dei Sensibili allestendo, insieme alla moglie Erica Tedeschi, spettacoli itineranti con le sue “marionette idrofore”. Nel 1994 è stato aperto, negli Archivi della Biblioteca Cantonale di Lugano il fondo Guido Ceronetti, da lui scherzosamente definito “il fondo senza fondo”, che un materiale ricchissimo: opere anche inedite, manoscritti, quaderni di poesie e traduzioni, lettere, appunti su svariate discipline, soggetti cinematografici e radiofonici. Vi si trovano inoltre numerosi disegni di artisti, opere grafiche dello stesso Ceronetti, collage e cartoline. Con queste ultime fu allestita, nel 2000, la mostra intitolata Dalla buca del tempo: la cartolina racconta.