Cetona:  tra Pd e Lega per domani sabato 29 settembre si preannuncia la “guerra dei banchetti”. Dopo le intimidazioni “verbali” i militanti del Carroccio tornano nel piccolo borgo per  continuare la battaglia politica in vista delle amministrative del prossimo anno

Di Leonardo Mattioli

A Cetona e non solo oramai viene chiamata la “guerra dei banchetti” riferendosi a quelli che il Pd e la Lega installeranno  domani sabato 29 settembre nella piazza principale di Cetona.Non proprio uno di fronte all’altro  ma comunque  abbastanza vicini. Per la Lega si tratta di un “ritorno” a poco più di un mese di distanza  da quello installato il 26 agosto scorso quando i militanti del Carroccio vennero  apostrofati con termini offensivi( “razzisti” e “fascisti” ) e invitati ad andarsene da alcuni cittadini, soprattutto  da una signora che poi espose anche un cartellone contro i leghisti sulla vetrina del suo negozio. . Per poco, come ha raccontato anche il comandante dalla polizia municipale (per l’occasione vennero chiamati anche i carabinieri), non si venne alle mani tra un ex sindaco e un militante leghista. Solo  l’intervento immediato  dell’agente ,che si mise in mezzo ai due che si stavano avvicinando pericolosamente , evitò il peggio.  Insomma  la situazione rischiò di trascendere e di  diventare una “rissa” in piena piazza, là dove ogni sabato si tiene il mercato settimanale.  Alla fine il banchetto, vista anche l’ora tarda, venne  smontato e i militanti della Lega se ne andarono, qualcuno infuriato per non avere potuto “manifestare democraticamente” il  proprio punto di vista politico, e qualcuno anche molto scosso. Una signora della Lega, Elisabetta Valenti responsabili del Carroccio per la zona da Chianciano a Chiusi, si sentì anche male. Ma non finì lì perché su Fb la polemica continuò a infuriare tra chi era  contrario alla presenza dei leghisti in un borgo dalle forti tradizioni di sinistra (i sindaci sono sempre stati del Pci,Pds,Ds e Pd) e chi invece difendeva il diritto democratico per tutti  a poter  manifestare. I leghisti ovviamente ricevettero attestati di solidarietà anche da esponenti di Forza Italia e da Fratelli d’Italia che, non a caso, questo sabato saranno presenti al banchetto della Lega. Ci fu anche qualche esponente del Pd che sommessamente condannò gli attacchi, sia pure solo verbali,  alla Lega sottolineando che così si era fatto  solo li gioco del partito di Salvini per avere più visibilità. Il sindaco di Cetona, Eva Barbanera, probabilmente imbarazzata,  non intervenne pubblicamente come non intervenne lo stesso  segretario locale del Pd Sirio Bussolotti, sindaco per parecchi lustri della cittadina e con parecchia esperienza alle spalle anche a livello regionale, per non aver intuito la “deriva” di questa situazione. Intervenne, stranamente il sindaco di Sarteano, Francesco Landi, del Pd anche lui, che  avvertì del pericolo di fare il gioco della Lega. Insomma per parecchi giorni la polemica  infuriò sui social su chi era più o meno democratico mentre  dalla Lega  scese un silenzio totale a parte la solidarietà  espressa subito dal commissario provinciale Marco Landi , dal consigliere regionale Marco Casucci e dalla senatrice Tiziana Nisini. Poi la Lega   annunciò che ci sarebbe stato, per sabato 29 settembre , un altro “banchetto”  a Cetona con la presenza dei massimi esponenti  del Carroccio proprio per manifestare la vicinanza del partito ai militanti.  E quando i leghisti sono andate a chiedere il permesso alla polizia municipale cetonese per poter installare il loro banchetto si sono sentiti rispondere che l’avrebbero potuto fare in fondo alla piazza principale, vicino alle Logge , ma non all’ingresso del paese perché il posto era stato già prenotato dal Pd. In proposito Bussolotti, da noi interpellato, ha risposto :”si ho letto che la Lega tornerà a Cetona. Noi abbiamo chiesto il posto per il nostro banchetto da tempo perché abbiamo non solo il tesseramento da portare avanti ma anche la discussione interna al partito in vista del congresso regionale e poi quello nazionale”. Insomma la “guerra dei banchetti” continua in vista delle amministrative del prossimo anno. Il sogno” della Lega sarebbe quello di portarsi a  casa la vittoria in uno dei paesi “più rossi” della provincia di Siena. D’altronde la Lega alle ultime politiche ha visto crescere, proprio in Valdichiana e non solo, il proprio consenso da un prefisso telefonico dell’ 0,0 a un numero a due cifre superiore al 15%.