Chianciano: assessore Damiano Rocchi, “se non avessimo dovuto per legge inserire la quota relativa agli accantonamenti per crediti TIA, il PEF avrebbe avuto un decremento rispetto al 2018 di oltre il 7% invece dovremmo accontentarci di un decremento di 2 punti% inferiore. Per il 2019  le bollette TARI diminuiranno ancora mediamente del 3% per le utenze non domestiche e del 7% per le utenze domestiche”

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Il Consiglio comunale di Chianciano ha  approvato il Piano Economico Finanziario(PEF) relativo ai servizi di raccolta e gestione dei rifiuti 2019 e le  percentuali di ripartizione tra utenze domestiche e non domestiche, sulla base dei quali poi saranno determinate ed emesse le bollette TARI 2019. In proposito l’assessore Damiano Rocchi ha fatto presente che “nonostante l’aver dovuto (a seguito dello scellerato e discutibile DL 78/2015 voluto dall’allora premier Renzi) caricare sul PEF circa 37.000 € per crediti TIA dichiarati inesigibili che saranno spalmati proporzionalmente su tutte le utenze, il totale è inferiore a quello del 2018 e questo è principalmente frutto della attuata ottimizzazione dei servizi di raccolta e del raggiungimento delle percentuali  minime di RD (a Chianciano Terme siamo a circa il 72%) fissate dalla norma. Se non avessimo dovuto per legge inserire la quota relativa agli accantonamenti per crediti TIA, il PEF avrebbe avuto un decremento rispetto al 2018 di oltre il 7% invece dovremmo accontentarci di un decremento di 2 punti% inferiore e di questo  – ha sottolineato Rocchi -dobbiamo “ringraziare” – ripeto, perché deve essere chiaro di chi sia la responsabilità – le scelte governative (D.L. 78/2015) attuate dal Partito Democratico e dall’ex premier Matteo Renzi.Quando ci siamo insediati ci eravamo ripromessi di rivedere la ripartizione della TARI tra tipologie di utenze in funzione dei quantitativi dei rifiuti da esse prodotti e da lì ripartire per migliorare il servizio, ridurre i costi e creare le condizioni per l’attuazione della tariffa puntuale.Dal 2014 ad oggi i quantitativi totali dei rifiuti prodotti sono pressoché rimasti costanti (circa 4.900 t/annue), il servizio è cambiato per raggiungere le percentuali  di RD raggiunte ed è ora in modo più congruo ed equo tarato sulle singole utenze, la gestione del percolato prodotto dalla fase post morte della discarica è stata passata a SEI ed i relativi costi sono adesso suddivisi a livello provinciale, il centro di raccolta è stato terminato ed aperto, ed il PEF (cosa più importante perché su questo si determinano le bollette) è diminuito passando dai 2,235 milioni del 2014 agli 1,871 milioni del 2019; per il 2019 infatti le bollette TARI diminuiranno ancora mediamente del 3% alle utenze non domestiche e del 7% alle utenze domestiche. In tema servizi e riequilibrio tariffe in questi anni abbiamo dovuto far fronte a passaggi “dolorosi”, ma alla fine possiamo dire che (anche vedendo ciò che sta accadendo in termini di variazione dei servizi ed incrementi dei PEF nei comuni della nostra AOR e dell’intero ambito AR/SI/GR) un buon risultato è stato ottenuto.Sul settore rifiuti (servizi raccolta e tariffazione puntuale, spazzamento e soprattutto impianti) c’è ancora molto da lavorare e siamo convinti ci possano essere potenziali margini di miglioramento dei servizi e riduzione dei costi. Noi una rotta l’abbiamo tracciata e se tra circa tre mesi saremo di nuovo chiamati ad amministrare questo paese- ha concluso Rocchi – la direzione su cui muoverci nell’interesse dei nostri concittadini la conosciamo bene e quella seguiremo, con la stessa fermezza ed abnegazione con cui ci siamo mossi in questi 5 anni. “