Chianciano: Coronavirus; il Pd sposa le proposte dell’Anci al Governo che possono dare sostegno e liquidità alle attività commerciali e al turismo; propone un ‘tavolo di crisi’ di tutte le categorie economiche e il coinvolgimento di tutto il consiglio comunale e rilancia il progetto “Destinazione Chianciano” fatto dalla lista civica di centrosinistra “Insieme per Chianciano” per apertura di alcuni cantieri e opportunità di lavoro

Dal Pd di Chianciano riceviamo e pubblichiamo

“Il PD di Chianciano Terme , in questa fase così delicata della vita per ognuno di noi, invita i Cittadini ad una riflessione non solo sull’oggi ma sulle prospettive per un nuovo e migliore futuro. La crisi sanitaria rischia di trasformarsi in crisi economica ed in un vulnus per la democrazia. Dobbiamo fare tutto il possibile per uscire dalla crisi, non per ritornare al 2019 ma per proiettarci al 2030. Sfruttiamo quello che sta avvenendo per ripensare anche il nostro modello produttivo ed affiancarlo a nuove opportunità che possono e vanno ricercate.  Quello che non è andato, a tutti i livelli, sarà materia di studio e riflessione futura. Il virus ha colto tutto il Mondo impreparato e deve essere di lezione.Per costruire il dopo abbiamo però bisogno anche di risposte immediate. Riteniamo che la rapidità delle erogazioni dei fondi sia essenziale prima di tutto come protezione sociale ma anche per aiutare la ripartenza e generare lavoro. Facciamo nostre le proposte dell’ANCI al Governo che, in parte, possono dare sollievo alla rete economica di Chianciano T., come un fondo di sostegno agli affitti delle attività commerciali chiuse per decreto e, per il turismo, assicurare liquidità e sostegno al settore.Gli analisti parlano, per il 2020, in attesa del vaccino, di turismo di prossimità; ci sarà, probabilmente, un flusso più rivolto a posti non affollati, ville isolate, ecc.  e proprio per questo, oltre ai fondi statali, c’è la necessità che il livello locale aiuti e supporti la capacità di farsi trovare pronti, nel rispetto di quelle che saranno le direttive del nuovo stare insieme.Proponiamo che su queste e sulle altre problematicità si attivi un tavolo di crisi con la presenza di tutte le categorie economiche ed il pieno coinvolgimento di tutto il Consiglio comunale; se questa iniziativa non è nelle corde della Giunta municipale saranno le forze di minoranza a farsi carico di una necessità che è nelle aspettative di molti cittadini. La proposta fatta pubblicamente, nel pieno della pandemia con il progetto “Destinazione Chianciano Terme”, da Insieme per Chianciano Terme può essere un primo elemento di confronto ma non il solo; la strategia “volumi meno” può diventare un volano economico con l’apertura di alcuni cantieri ed opportunità di lavoro. Finanziamenti si possono trovare a livello regionale ed europeo ma c’è bisogno che sia fatto proprio dall’Amministrazione comunale con una progettazione adeguata. Se l’opposizione ha avuto la forza ed il coraggio di fare proposte, supportate anche graficamente, perché non può farlo la Giunta municipale?Abbiamo letto con attenzione le proposte di Boeri sui giornali per la valorizzazione di piccoli borghi. Crediamo, perché è una riflessione che la Lista Insieme per Chianciano Terme ha proposto nel programma elettorale, che potrebbe essere una strada percorribile per la nostra Città ad iniziare dal Centro Storico, attivando una forte sinergia progettuale tra privato e pubblico per mettere sul mercato intere porzioni di abitazioni che al momento risultano invendibili. Un progetto che deve vedere il Comune come garante e sostegno, con interventi  anche per mitigare le difficoltà logistiche che non aiutano la vivibilità di chi vorrebbe/potrebbe vivere nel Centro storico e per trovare un accordo con l’Agenzia delle Entrate per minimizzare l’impatto dei valori catastali.   E’ tempo di tornare a riflettere sui 120 miliardi di evasione annua.Il virus ha messo a nudo che sono necessari forti investimenti nella Sanità pubblica e per il rilancio di una nuova economia.C’è necessità di una nuova etica contro l’evasione perché serve per i servizi sanitari e sociali e per il rilancio di cui abbiamo bisogno. Sta a tutti noi costruire il nuovo futuro. Se non ora quando?”