Chianciano: giornata di studio  dell’AID  all’Istituto Artusi per  approfondire i più comuni disturbi dell’apprendimento (DSA) .” Tutti, genitori, insegnanti, alunni devono essere consapevoli delle potenzialità presenti in ogni ragazzo con DSA – è stato detto – per superare le  difficoltà derivanti dallo specifico disturbo”

Con l’acronimo DSA si intende una particolare categoria diagnostica alla quale si riconducono  i  più comuni  disturbi dell’apprendimento, ovvero la dislessia, la disortografia, la disgrafia e la discalculia, termini ormai familiari a tutti gli insegnanti che devono predisporre, proprio in questi giorni, una programmazione personalizzata per gli alunni con DSA al fine di  permettere loro di raggiungere gli stessi obiettivi dei compagni. Tutto tranquillo dunque? Genitori, alunni, insegnanti sono ormai consapevoli del fatto che la dislessia non è una malattia, che dalla dislessia non si deve “guarire”, ma che essa, se conosciuta, se affrontata con competenza professionale, non costituisce  un problema ai fini dell’apprendimento e del successo scolastico e formativo?La risposta a queste domande è che,  pur avendo fatto grandi passi aventi negli ultimi anni, anche grazie ad una specifica normativa in materia, il cammino è ancora lungo, l’attenzione va mantenuta viva, e tutti, genitori, insegnanti, alunni devono essere consapevoli delle potenzialità presenti in ogni ragazzo con DSA per superare le  difficoltà derivanti dallo specifico disturbo.Proprio per questo a Chianciano Terme, , nell’ambito della Settimana Nazionale della Dislessia, l’AID – Associazione Italiana Dislessia – sezione di Siena – ha organizzato una giornata di studio, incontri e formazione su questo particolare tema presso l’Istituto Alberghiero “Pellegrino Artusi”,  che, come ribadisce la Prof.ssa Flavia Rossi , referente degli alunni DSA e BES dell’ Istituto-  è una scuola da sempre attenta ai temi dell’inclusività, e che quindi è stata particolarmente orgogliosa di ospitare l’evento e di contribuire alla sua promozione.“DSA: Eleviamo il potenziale”, questo il titolo del convegno, realizzato anche grazie al contributo delle Amministrazioni Comunali di Chianciano e  di Sarteano, all’Associazione Albergatori e alle Terme di Chianciano, che hanno messo a disposizione il Salone “Fellini” per la formazione degli insegnanti. Anche le Istituzioni dunque, oltre alla scuola,  si sono mostrate sensibili a questa iniziativa, il cui scopo è quello di valorizzare il potenziale degli studenti con DSA, approfondendo anche gli aspetti emotivi e relazionali, non tralasciando il  tema dei conflitti scuola-famiglia, attuale come non mai in questi tempi.La risposta degli utenti è stata davvero significativa:  all’incontro hanno partecipato infatti circa quattrocento persone. Duecento la mattina, alunni e docenti dell’Istituto “Artusi” e altrettanti docenti provenienti dalle province di Siena, Arezzo e anche dall’Umbria nel pomeriggio, presso il Salone “Fellini” nel Parco “Acquasanta”, dove si sono tenuti alcuni interventi formativi rivolti agli insegnanti,  alla fine dei quali verrà rilasciata apposita certificazione. L’obiettivo è stato quello  approfondire la tematica dei DSA non solo per ciò che concerne la didattica, ma anche la parte emozionale e la gestione dei conflitti scuola-famiglia, con il contributo di tecnici e legali esperti in materia. Come sempre, ricorda la Dirigente scolastica, Prof. Giuseppina Cerone,  la tradizione dell’Istituto “Artusi” vuole che simili occasioni siano anche un’opportunità per gli studenti per mettere alla prova sul campo le loro capacità professionali, quindi docenti e studenti sono stati impegnati,” oltre che nell’incontro, nelle attività di accoglienza e nella preparazione e  nel servizio di un buffet per gli ospiti e  per gli invitati al termine della sessione mattutina, segno concreto del benvenuto della scuola e della soddisfazione di poter ospitare una manifestazione così prestigiosa”.