Chianciano Terme: rifiuti; l’amministrazione comunale ribadisce la necessità di una profonda revisione del metodo di gestione del servizio  

L’amministrazione comunale di Chianciano Terme, in vista dell’emissione delle bollette di saldo per il 2021, fa il punto sul tema della Tari, confermando la propria insoddisfazione nei confronti dell’attuale metodo di gestione e valorizzazione del servizio integrato dei rifiuti. Già lo scorso giugno il Comune aveva manifestato la propria contrarietà all’approvazione del Piano economico, ritenuto discutibile sia per gli effetti dell’applicazione del metodo determinato da Arera, sia per la contabilizzazione dei servizi da parte del gestore Sei Toscana. Da allora – fa notare l’amministrazione – a parte i contributi stanziati dal Governo per le attività che sono state chiuse durante la pandemia e, in piccola parte, i fondi comunali destinati alle famiglie, a livello amministrativo non è stato possibile mettere a disposizione ulteriori opportunità utili a calmierare la tariffa sui rifiuti. Questa, nel 2021, è addirittura aumentata, anche per dinamiche innescate dalla crisi pandemica, con ripercussioni più pesanti sulle utenze domestiche. Di fronte a tali considerazioni, l’amministrazione dichiara l’intenzione di portare avanti la propria posizione di dissenso in assemblea Ato, con l’auspicio che anche altre amministrazioni comprendano quanto il sistema, così come è attualmente strutturato, non possa continuare a essere sostenuto.  In questa situazione, una nota positiva viene dal lavoro compiuto dagli uffici comunali: grazie al recupero di una somma di oltre 265.000 euro dai ravvedimenti e con la messa a ruolo di circa 15.000 metri quadri che incrementano a parità di PEF la platea di superfici assoggettate a TARI, c’è fiducia che nel 2022 la tariffa possa diminuire e tornare quantomeno ai livelli precedenti l’emergenza sanitaria.L’amministrazione del Comune di Chianciano Terme , guidata da Andrea Marchetti, comunque garantisce che “continuerà a fare quanto rientra nelle proprie possibilità e responsabilità, al fine di opporsi a un sistema che ritiene ingestibile e insostenibile”.