Chiusi: a dicembre arriva l’alta velocità . La stazione è pronta . Il 9 marzo si decide a Roma quante coppie di treni si fermeranno nella città di Porsenna

Di Giulia Benocci

La stazione di Chiusi è pronta ad accogliere i treni ad alta velocità. Dovrebbero fermarsi nella stazione della città di Porsenna entro il prossimo dicembre ma solo il 9 marzo sapremo quante saranno le  coppie di treni AV. Una, due coppie o di più come chiede Siena che ha sollecitato  anche   la modifica del none della nuova stazione: non più solo Chiusi-Chianciano ma  anche Terre di  di Siena. Per la nuova stazione sono stati investiti oltre 6 milioni di euro finalizzati alla sua  riqualificazione.,”una stazione non da regionali e intercity, ma una stazione preparatoria per l’arrivo dell’Alta Velocità – ha confermato il viceministro dei Trasporti Riccardo Nencini arrivato a Chiusi nei giorni scorsi per il taglio del nastro . ; mi prendo la responsabilità di confermare che arriverà per dicembre 2018 . Il 9 marzo ci sarà la riunione con Trenitalia, nella quale discuteremo della realizzazione concreta dei progetti per l’arrivo di treni ad Alta Velocità. Sinergia e lavoro di squadra sono le parole chiave per dare prospettive alla città di Chiusi, per farla entrare nella competitività delle direttrici metropolitane, che ne fanno da padrone . La ferrovia ha sempre avuto un ruolo centrale in questa città, fonte di reddito e ricchezza; in passato è stata un nodo di collegamento importante con Lazio, Umbria e Marche; punto di riferimento e soluzione importante per il rilancio economico, infrastrutturale e turistico di questa zona delle Terre di Siena”. “Nella strategia di rilancio per il trasporto ferroviario, sia per pendolari che per turisti, ci sta l’acquisizione dell’Alta Velocità” ha poi confermato l’Assessore a i trasporti Infrastrutture della Regione Toscana Vincenzo Ceccarelli: “all’inizio – ha aggiunto – vi era un’impostazione rigida per i luoghi in cui far fermare i treni in questione, ora ci si sta rendendo conto che è possibile far fermale l’Alta Velocità nei punti di utenza strategici.Impegno importante tra Regione e Ministero che però vuole ricevere in cambio al servizio una risposta commerciale”. A sua volta il direttore di RFI Toscana Efisio Murgia ha voluto rimarcare che “la Stazione è un biglietto da visita per i migliaia di turisti e pendolari; è stata una delle prime ad essere riqualificata in Toscana . C’è stato un ammodernamento, non solo per rendere la Stazione conforme allo standard europeo per accogliere i “Treni Veloci”, ma anche per rendere più confortevole e sicuro ogni luogo della Stazione. Il sottopassaggio è stato interamente rinnovato e illuminato maggiormente, sono stati inoltre installati quattro nuovi ascensori. La riqualificazione ha interessato l’intera struttura, la sala d’attesa è diventata un’ambiente più accogliente, sono stati rinnovati anche i servizi igienici. Nuove tecnologie e fonti di informazione in tutto il complesso ferroviario.”. Molto soddisfatto ovviamente anche l’assessore alla mobilità di Siena Stefano Maggi secondo cui ora “bisogna cercare di creare un collegamento diretto con Siena e quindi aggiungere al nome della Stazione Chiusi-Chianciano Terme anche quello Terre di Siena, per unire la visibilità di questa Stazione con il nome della Provincia; Chiusi trovandosi in una posizione centrale e strategica nel passaggio Firenze-Roma, con l’Alta Velocità può diventare uno snodo fondamentale per raggiungere più facilmente Siena”. L’Assessore ha chiesto che più di due coppie di treni Alta Velocità si  fermino a Chiusi, ricordando la centralità della Stazione già nel ’92 quando  vi erano cinque coppie di Treni Rapidi che si fermavano a Chiusi. Quindi ci siamo e molto del merito di questo obiettivo raggiunto, come hanno voluto sottolineare il viceministro Nencini e l’assessore regionale ai trasporti  Ceccarelli, lo si deve al consigliere regionale Stefano Scaramelli ed al primo cittadino di Chiusi Juri Bettolini che sono andati personalmente e più volte a Roma per presentare il progetto, frutto di un impegno comune e di una volontà generale di far tornare Chiusi una città competitiva. “Buone ragioni da vendere espresse in progetti e presentati con costanza, portano facilmente – ha detto Nencini – a convincere anche gli altri della positività della cosa. I soldi non arrivano a caso ma  fanno parte di una storia di relazioni, costruite in una maniera sinergica importante”.